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New York, la classifica maschile

Ordine d'arrivo uomini: 1); MARTIN LEL (29); , KEN 2.09.04 2); ABDERRAHIM GOUMRI (31); , MAR 2.09.16 3); HENDRICK RAMAALA (35); , RSA 2.11.25 4); STEFANO BALDINI (36); , ITA 2.11.58 5); JAMES KWAMBAI (31); , KEN 2.12.25 6); RUGGERO PERTILE (33); , ITA 2.13.01 7); STEPHEN KIOGORA (33); , CO 2.13.41 8); MARILSON GOMES DOS SANTOS (30); , BRA 2.13.47 9); ALEKSANDR KUZIN (33); , UKR 2.14.01 10); WILLIAM KIPSANG (30); , KEN 2.15.32 11); ELIAS KEMBOI (23); , KEN 2.17.26 12); RODGERS ROP (31); , KEN 2.18.10 13); DEMESSE TEFERA (25); Westchester TC, ETH 2.19.33 14); GENNA TUFA (23); Westchester TC, NY 2.20.15 15); FRANCISCO BAUTISTA (35); , MEX 2.21.15

Dal sito della Fidal, Stefano a New York

Da ieri pomeriggio, in compagnia del tecnico Luciano Gigliotti, Stefano Baldini è a New York, dove domenica mattina prenderà parte alla maratona della città statunitense. Quella del campione azzurro, eroe olimpico di Atene 2004, è probabilmente una delle vigilie più complesse vissute nel corso degli ultimi, straordinari anni di carriera. Il 2007 è stato avaro di soddisfazioni per Baldini: il ritiro di Londra in primavera, la rinuncia al mondiale di Osaka, la costante sensazione di dover rincorrere quella forma, quella brillantezza, mai venute meno nel corso delle ultime stagioni. Sullo sfondo, l'inesorabile conto alla rovescia verso Pechino, l'Olimpiade cinese, obiettivo dichiarato del campione da almeno un triennio. In sostanza, quello che si porrà di fronte a Baldini domenica mattina (nel pomeriggio italiano); è un primo, importantissimo bivio sulla strada che porta ai Giochi. Dovesse venir fuori un risultato positivo, o quanto meno incoraggiante, la marcia proseguirebbe dritta, rettilinea. In caso contrario, lo stesso Baldini ha già più volte fatto capire (l'ultima all'inizio di ottobre, a Milano); che si troverebbe nella condizione di dover riconsiderare - in tutto o in parte - il suo progetto. Gli ultimi segnali sono stati contrastanti. Con le quotazioni in leggero rialzo dopo la buona prova di efficienza svolta alla maratona di Carpi, dove l'azzurro ha coperto circa 25 chilometri a buon ritmo di corsa. Ma è indiscutibile che a New York, con il parco di avversari che si troverà di fronte (il keniano Martin Lel e il brasiliano Dos Santos in testa); le condizioni saranno tutt'altra cosa. Insomma, sarà gara vera, ed inevitabilmente anche Baldini dovrà essere quello vero. Non necessariamente in grado di imporsi (cosa che del resto non ha mai fatto a New York: nessuno gli chiederà di farlo proprio adesso);, ma certamente di chiudere la prova non lontanissimo dai primi, o comunque con un crono dignitoso. Attorno a quelle 2h10-2h11 che con ogni probabilità diventeranno il minimo FIDAL per la partecipazione ai Giochi. Prima della partenza, Baldini ha effettuato i consueti test di valutazione con il supporto del dottor Pierluigi Fiorella. Poi, ha annunciato - ottenendo i sacrosanti complimenti del presidente del Consiglio Romano Prodi - che correrà anche per sostenere la moratoria italiana contro la pena di morte, la cui discussione all'Assemblea delle Nazioni Unite è ormai prossima. Un Baldini dunque non soltanto atleta, ma anche ambasciatore di principi purtroppo non ancora universalmente condivisi, a conferma - ove ancora necessaria - della statura dell'uomo, oltre che del campione. E Stefano Baldini sarà la punta di un movimento italiano davvero imponente: le statistiche parlano di oltre 3.500 nostri connazionali iscritti alla prova (sui 40.000 totali);, un numero paradossalmente superiore a quello presentato dalla stragrande maggioranza delle gare di casa nostra. Conta il fascino della meta, certo, ma è indiscutibilmente rilevante anche quello ormai esercitato da una gara che per molti, e per un numero infinito di ragioni, è diventata "la gara", la corsa delle corse. Nel fiume tricolore, tante storie targate Italia: dalla sfida di Alex Zanardi, che si cimenterà sui 42 chilometri nella categoria Handbikers, a quella di Raffaele Panebianco, non vedente romano che coronerà, calpestando le strade della "big apple", il sogno della carriera di atleta. E storie per certi versi più vicine a quella di Baldini e a chi pratica lo sport di vertice: come quella di Ruggero Pertile, l'altro azzurro di prima fila che correrà a New York. Già protagonista a Udine, in occasione dei Mondiali di mezza maratona di metà ottobre (dove ha colto il personale di 1h02:17 malgrado la brutta caduta in avvio);, il veneto sembra presentarsi all'appuntamento in notevoli condizioni di forma. Correrà con ogni probabilità d'attesa, cercando poi, nella seconda parte di gara, di risalire verso il vertice. Anche per lui, la corsa verso Pechino passa dagli Stati Uniti. (Marco Sicari www.fidal.it);

Tanto pubblico per Baldini scrittore

Oltre 100 persone hanno assistito ieri sera alla presentazione di "Quelli che corrono", il secondo libro del Campione Olimpico di Atene 2004. La serata, affidata al giornalista Massimo Bassi in veste di moderatore (e con la partecipazione dell'altro oro di Atene 2004, Imma Cerasuolo, nuotatrice paraolimpica);, si è svolta nell'affascinante Rocca dei Boiardo di Scandiano, recentemente resa di pubblico accesso. L'organizzazione, affidata alla biblioteca Salvemini, aveva deciso questa sede in quanto ritenuta più idonea ad una platea che nella propria sede di Via Vittorio Veneto avrebbe faticato ad accogliere più di 50 persone. Tanti gli argomenti di discussione, dal perchè iniziare a correre ai fattori salutistici dello sport, spaziando poi per aneddoti vari della carriera di Baldini fino ad argomenti riguardanti i giovani, l'avviamento allo sport e al divertirsi praticando una disciplina sportiva. Insomma, una bella serata e un dibattito che ha sicuramente ottenuto l'obiettivo prefissato.

Mercoledi sera Baldini a Scandiano

Domani sera alla Rocca dei Boiardo di Scandiano (ore 21); Stefano presenta al pubblico per la prima volta il suo secondo libro. Sarà l'occasione per parlare di corsa, fare domande, una foto ricordo, acquistare e farsi autografare l'ultima fatica letteraria di Baldini.

Baldini a New York''Trampolino per i Giochi''

Il campione olimpico ha ufficializzato la sua presenza alla corsa della Grande Mela. Con lui ci saranno altri tremila italiani MILANO - Ci sarà anche Stefano Baldini alla maratona di New York in programma il prossimo 4 novembre. Il campione olimpico ha ufficializzato oggi la sua presenza, la sesta alla corsa della Grande Mela: ''Finora ho avuto delle difficoltà, come a Londra, dove non ho terminato la gara - ha detto Baldini, sesto lo scorso anno -. Credo di poter ancora far bene in questo 2007. New York sarà il trampolino per preparare la prossima stagione, che è soprattutto l'anno olimpico''. Baldini ha ricevuto il pettorale dal presidente della New York Road Runners George Hirsch: ''Una gara di questo livello è quello che ci vuole per allenarti in vista degli obiettivi futuri - ha spiegato ancora -. In primavera correrò u'altra maratona in vista di Pechino, proprio perché il mio modo di allenarmi prevede di preparare una maratona sull'altra''. Non sarà l'unico italiano al via, Baldini: ''Quest'anno al via ci saranno ben 3.000 italiani - ha annunciato Hirsch - e sono molto orgoglioso che un campione come Stefano Baldini corra nella Grande Mela e penso che proprio in condizioni come queste, cioè senza lepri e agevolazioni, Stefano dia il suo meglio''. (kataweb.it);

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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