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I top runners della New York City Maratho

Bib # Last First Nation DoB Race Day PB 1 Gomes dos Santos Marilson Brazil 06-Aug-1977 30 2:08:37 2 Kiogora Stephen Kenya 10-Nov-1974 32 2:09:21 3 Lel Martin Kenya 29-Oct-1978 29 2:06:41 4 Goumri Abderrahim Morocco 21-May-1976 31 2:07:44 5 Rop Rodgers Kenya 16-Feb-1976 31 2:07:32 6 Baldini Stefano Italy 25-May-1971 36 2:07:22 7 Baranovsky Dmytro Ukraine 28-Jul-1979 28 2:07:15 8 Kipsang William Kenya 01-Jan-1977 30 2:06:39 9 Ramaala Hendrick South Africa 02-Feb-1972 35 2:06:55 10 Kuzin Aleksandr Ukraine 21-Oct-1974 33 2:07:33 11 Kwambai James Kenya 01-Jan-1976 31 2:10:20 12 Kibet Julius Kenya 06-Apr-1982 25 1:01:18 14 Pertile Ruggero Italy 08-Aug-1974 33 2:10:12 15 Kemboi Elias Kenya 10-Mar-1984 23 2:09:36 16 Ndereba Samuel Kenya 02-Feb-1977 30 2:17:04 17 Tefera Demesse Ethiopia 15-Dec-1982 24 1:02:23 18 Chirlee Joseph Kenya 14-Feb-1980 27 2:12:10 19 Kabiso Kassahun Ethiopia 08-Oct-1983 24 2:14:59 20 Beyi Worku Ethiopia 25-Feb-1987 20 2:26:13 22 Vientos Victor USA 01-Sep-1985 22 14:30:45 23 Tufa Genna Ethiopia 13-Jul-1984 23 2:19:14 25 Deniboba Deresse Ethiopia 15-May-1982 25 2:27:20 26 Lambert Toby Great Britain 31-Aug-1979 28 2:21:06 28 Liuzzo Antonino Italy 24-Jun-1979 28 2:16:32 33 Feyissa Retta Ethiopia 17-Oct-1975 32 2:21:22 35 Bautista Francisco Mexico 17-Sep-1972 35 2:11:44 36 Achmüller Hermann Italy 17-Feb-1971 36 2:18:05 40 Deacon Bruce Canada 05-Dec-1966 40 2:13:21 41 Mitchell Gene USA 20-Oct-1967 40 2:20:48 44 Troldborg Peder Denmark 01-Aug-1963 44 2:23:28 50 Coates Budd USA 06-Apr-1957 50 2:13:02

Baldini correrà a New York il 4 novembre

(AGM-DS); - Milano, 11 ottobre - Stefano Baldini ha presentato a Milano la sua partecipazione alla prossima Maratona di New York. All`interno dell`Arena Civica di Milano, nella Sala Appiani, Stefano Baldini, medaglia d`oro alla Maratona di Atene 2004, insieme a George Hirsch, presidente della `New York Road Runners`, societa` che organizza la famosa maratona della `Grande mela`, e all`Assessore allo Sport del Comune di Milano, Giovanni Terzi, ha parlato con la stampa della sua partecipazione alla gara che si svolgera` il prossimo 4 novembre e che fa parte nel `World Marathon Majors`, un circuito che comprende, oltre a New York, anche le maratone di Boston, Londra, Berlino e Chicago e che prevede un montepremi di 1.000.000 di dollari che si aggiudichera` l`atleta che complessivamente risultera` il miglior piazzato alla fine delle cinque prove. Baldini ha spiegato il perche` della sua partecipazione alla gara di New York: `E` un appuntamento importante per la mia stagione. Questa annata non e` proprio andata come volevo, ci sono stati momenti di difficolta`. Spero che sia un trampolino verso 10 mesi di grande salute e grande impegno`. Alla domanda sul perche` della scelta della maratona di New York, l`atleta emiliano ha risposto: `Perche` NY? Perche` non ci saranno `lepri`, cosi` hanno deciso gli organizzatori. Sara` una gara difficile da leggere con atleti molto pericolosi a livello tattico. Mi sento in grado di migliorare la sesta posizione dello scorso anno` E poi: `Ho rinunciato ai Mondiali di Osaka e a quelli di mezza maratona di Udine perche` la forma non era al top. L`appuntamento di New York era da fare perche` sono gare che ti allenano nel modo giusto per gli obiettivi futuri`. Sul tempo da centrare, Baldini dice: `Fare 2 ore e 10, vuol dire fare un signor tempo, perche` e` una gara che toglie parecchio durante il percorso. Dire che tempo faro`, non e` facile, poiche` non sara` una `gara da tempo` non essendoci le lepri, spero comunque di valere anche meno di 2h10, ma le condizioni climatiche sono determinanti. A me piacerebbe una temperatura tra i 15 e i 20 gradi con il sole. Io mi sono allenato come sempre per fare bene` Sul percorso: `Il percorso di New York e` piu` diffcile di quello di Atene 2004. Quando ho partecipato alla maratona di New York, ho sempre sofferto la 1st Avenue, perche` ha cambi di ritmo improvvisi, che non sono mai riuscito a seguire` Il tema importante e` naturalmente la sua presenza a Pechino, ma Baldini e` molto chiaro: `Una brutta prestazione a New York, non pregiudica sicuramente un programma di lavoro, ma andro` a Pechino solo se saro` al 100%, se no, non si fa niente. Se devo andare, voglio andare per competere al massimo livello e provare a vincere` Baldini, che nell`agosto 2008 avra` 37 anni, dice di sentirsi ancora molto bene e `..che la stagione scorsa e` stata una splendida stagione, inferiore solo al 2004`. L`azzurro, comunque conferma: `Spero di esserci a Pechino e se faro` bene, penso che difficilmente quella sara` la mia ultima stagione` Stefano Baldini, che in Italia non corre maratone dal 2001, quando partecipo` a quella di Torino, parla anche del futuro, di quello che puo` essere il `dopo Baldini` in questa specialita`: `L`assenza di `eredi`, e` un fatto ciclico, e come accadde a fine anni 80, per qualche anno abbiamo fatto fatica. Noi ci siamo abituati bene, trovate uno che vince tante medaglie in carriera`. Sul futuro di Stefano Baldini invece: `Futuro? Ora non ci penso, perche` significa che la mia carriera sara` finita, oggi mi sento molto atleta, penso solo ad allenamenti e gare` L`argomento e` poi passato a come un atleta, in questo momento in cui la violenza e` un problema delicato nello sport, possa essere d`esempio ai giovani: `Restare se stessi ed essere disponibile con tutti, questo e` il segreto. Certo, rispetto a certi sport di squadra, fare bella figura e` facile con quello che si vede in giro...` Alla fine della conferenza stampa, Hirsch ha consegnato a Baldini il pettorale (insieme all`atleta azzurro, saranno quasi 3000 gli italiani in gara a New York, n.d.r.); e rivolgendosi a lui, ha detto: `Stefano, penso sia l`ora di vincere`, un augurio all`azzurro, ma anche alla maratona newyorkese, che non ha mai visto il successo di un campione olimpico. Infine, l`assessore allo sport del Comune di Milano, Giovanni Terzi, ha ricevuto anche il suo pettorale, visto che ha deciso di partecipare alla gara e a proposito di questo ha commentato: `Ho quattro obbiettivi per la mia gara: primo non morire, secondo arrivare alla fine, terzo non arrivare ultimo e quarto restare sotto le 5 ore. A Baldini non chiedo di aspettarmi, perche` ora che arrivo io, lui e` gia` tornato in Italia`(datasport.it);

Da Atene a Pechino, il sogno possibile

Sarà u'altra occasione per incontrare Stefano Baldini: giovedì sera presso la sala congressi dell'Azienda agrituristica "La Lupa" di Castelfranco Emilia. L'argomento è il percorso, il filo immaginario che collega Atene 2004 a Pechino 2008. Con Stefano, saranno presenti il suo coach Lucio Gigliotti, il direttore di Runner's World Marco Marchei e il volto nuovo del mezzofondo azzurro Elisa Cusma, atleta di casa col giornalista Marco Tarozzi a fare da moderatore. La serata, che è ad ingresso libero, sarà trasmessa anche in diretta sul circuito è-tv che trasmette in chiaro in tutta l'Emilia Romagna e le Marche e su Sky canale 891 dalle 21,30. (stefanobaldini.net);

Baldini "vede" Pechino: "Sono rinfrancato"

Dal sito della Fidal, ecco l'intervista di Marco Sicari a Stefano Baldini. Fossimo su un palco di cabaret, tentando - ovviamente senza risultato - di fare dello spirito, potremmo dire che si è trattato di un regalo di Natale anticipato. Il più bello, o uno dei più belli, che l'atletica italiana potesse chiedere all'uomo con la barba bianca. Il ritorno, convinto e (abbastanza); convincente di uno dei suoi uomini-copertina: il campione olimpico Stefano Baldini. Non sappiamo se New York - intesa come maratona - ce lo abbia restituito rigenerato nel fisico (in realtà c’è da dubitarne, considerato ciò che significa dal punto di vista fisiologico portare a termine una 42 chilometri);; ma certamente ce lo ha ridato ricostruito nel morale, provvisto addirittura di quel pizzico di spavalderia che nello sport, ai massimi livelli, davvero non guasta. Ora il reggiano bicampione d’Europa può guardare con ottimismo al 2008, all’anno che verrà, e soprattutto all’Olimpiade di Pechino. Laggiù, Baldini si presenterà da campione in carica, defending champion, con tutto il carico di attese che la qualifica, inevitabilmente, comporta. Ma grazie a quanto dimostrato domenica scorsa a Central Park, l’azzurro potrà costruire l’assalto olimpico anche senza quella specie di peso sullo stomaco che gli ultimi dodici mesi passati a tribolare – tra infortuni e rinunce – avevano contribuito a produrre. “Ad essere sincero – racconta Baldini, appena rientrato dall’America – a mente fredda sono confortato soprattutto dalla classifica. Da un punto di vista più tecnico, mi rendo conto che le quasi due ore e dodici con cui ho chiuso la gara non costituiscono nulla di particolarmente esaltante. Certo, quando concretizzi, quando i risultati ti danno ragione, va meglio: è stata una gara difficile, senza lepri, tutta tattiche e scatti, e vedere alla che fine io ci sono ancora, là, nelle posizioni di testa, davvero mi conforta”. Sono soprattutto un paio di cose ad aver fatto sorridere Baldini: “L’aver constatato che alcune delle mie migliori qualità sono ancora lì, integre: mi riferisco alla capacità di “leggere” la gara, e al saper soffrire in fondo, quando le energie vengono meno. Detto questo, sono cosciente del fatto che la strada da fare sia ancora lunga”. L’azzurro mette nel mirino, dopo i pregi, anche i difetti: “Soprattutto uno: la mia meccanica di corsa. Attualmente non è al massimo, rispetto al passato, i piedi sono meno brillanti, e questo vuol dire che per sostenere le stesse velocità di corsa devo spendere più energie, arrivando quindi prima con il serbatoio in rosso. Dovrò lavorare soprattutto su questo, nel 2008, per essere competitivo, e, ovviamente, sperare di potermi allenare con la giusta continuità”. Il 2007 si chiude dunque con auspici diversi da quelli, temuti, a metà anno: “Devo ringraziare anche la Federazione, che ha continuato a sostenermi in ogni momento, allo staff che ha lavorato con me senza soste. A 36 anni i progetti devono essere per forza di cose pluriennali: l’Olimpiade, quello è sempre stato l’obiettivo, anche nel corso di quest’anno, anche quando le cose, in una prospettiva a breve termine, sembravano volgere al peggio”. Il 2008 vedrà Baldini percorrere le stesse tappe di preparazione. O quasi. “Ci stiamo ancora pensando, ma io ho anche l’idea di fare qualcosa di diverso. Sento sempre più il bisogno di lavorare in compagnia, con qualcuno in grado di dare i giusti stimoli. E allora perché non il Kenya? Perché non buttarsi in mezzo ai tanti che laggiù sanno come correre la maratona? Mi piacerebbe, e anzi, spero che qualche azzurro sappia conquistare, nelle maratone che restano da qui alla fine dell’anno, un buon risultato, per potersi inserire in questo progetto di preparazione. Vedremo. In ogni caso, chilometri e quota saranno la ricetta di sempre, evitando però quei ritmi estremi che il mio organismo sembra proprio non digerire più”. Un solo timore, per l’Olimpiade: “Che spostino, per i problemi di inquinamento, la data di svolgimento delle maratone. Ne ho letto sui giornali americani, e sembra che si stia prendendo in seria considerazione la cosa. Sarebbe un vero peccato. Come togliere una bella fetta di significato a quella gara”. Marco Sicari

New York, la classifica maschile

Ordine d'arrivo uomini: 1); MARTIN LEL (29); , KEN 2.09.04 2); ABDERRAHIM GOUMRI (31); , MAR 2.09.16 3); HENDRICK RAMAALA (35); , RSA 2.11.25 4); STEFANO BALDINI (36); , ITA 2.11.58 5); JAMES KWAMBAI (31); , KEN 2.12.25 6); RUGGERO PERTILE (33); , ITA 2.13.01 7); STEPHEN KIOGORA (33); , CO 2.13.41 8); MARILSON GOMES DOS SANTOS (30); , BRA 2.13.47 9); ALEKSANDR KUZIN (33); , UKR 2.14.01 10); WILLIAM KIPSANG (30); , KEN 2.15.32 11); ELIAS KEMBOI (23); , KEN 2.17.26 12); RODGERS ROP (31); , KEN 2.18.10 13); DEMESSE TEFERA (25); Westchester TC, ETH 2.19.33 14); GENNA TUFA (23); Westchester TC, NY 2.20.15 15); FRANCISCO BAUTISTA (35); , MEX 2.21.15

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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