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Stefano testimonial di SOS villaggi dei bambini

Con una conferenza stampa alla Sala Rossa - Piscine del Coni di Roma, Sos Villaggi dei Bambini ha presentato la nuova iniziativa umanitaria: «I bambini sono l'oro del mondo». Dopo la campagna «6 Villaggi per il 2006», che l'ha vista come charity ufficiale dei Mondiali di Calcio Fifa 2006, l'associazione torna a legarsi al mondo dello sport, con l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare al Villaggio Sos di Harrar, in Etiopia. La campagna è patrocinata dal Coni, dal ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, dalla Gazzetta dello Sport e da nove federazioni sportive italiane: Atletica Leggera, Basket, Calcio, Ciclismo, Nuoto, Rugby, Scherma, Sport Invernali e Volley.

Stefano candidato atleta europeo del mese

Come tutti i mesi, sul sito www.european-athletics.org (sezione Fan zone);, si può votare per l'atleta europeo che nello scorso mese ha ottenuto la miglior prestazione in campo continentale. Stefano è uno dei candidati di novembre dopo il buon 4° posto alla New York City Marathon. Si potrà votare fino alle 12 del 10 dicembre. Sosteniamolo!

Presentata la tuta ufficiale per Pechino 2008

E’ stata presentata ieri sera a Milano, presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro, la divisa realizzata dalla Freddy per gli atleti azzurri in vista dei Giochi Olimpici di Pechino. Il CONI era rappresentato dal Presidente, Giovanni Petrucci, dal Segretario Generale e capo missione olimpica Raffaele Pagnozzi, dal Vicepresidente Vicario Riccardo Agabio e dal Vicepresidente e Presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli. Le divise sono state disegnate dall'artista Arnaldo Pomodoro e per la prima volta hanno la giacca in seta italiana, di colore grigio argento, mentre i pantaloni sono bianchi, la polo è azzurro scuro e le scarpe in pelle color argento. La scritta Italia è stata realizzata con un insieme di figure cuneiformi ispirate alla freccia pensate dall'artista. In passerella, sulle note dell'Inno di Mameli, hanno sfilato alcuni campioni azzurri come Stefano Baldini (Atletica);, Simone Collio (Atletica);, Antonio Rossi (Canoa);, Tania Di Mario (Pallanuoto);, Serena Ortolani (Pallavolo);, Jury Chechi e la squadra di ginnastica ritmica con Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, oltre a Valentina Vezzali (Scherma); e Tania Cagnotto (Tuffi);. La gioia del Presidente Petrucci: “Siamo stati sempre la nazione più elegante ed è importante per noi esserlo anche in questa occasione, perché ti giudicano già dalla sfilata ed è per questo che abbiamo scelto un marchio così giovane”. Oggi la collezione è esposta presso lo show room dell’Hotel Nhow (Via Tortona 35);. (www.coni.it);

Presentata la tuta ufficiale per Pechino 2008

E’ stata presentata ieri sera a Milano, presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro, la divisa realizzata dalla Freddy per gli atleti azzurri in vista dei Giochi Olimpici di Pechino. Il CONI era rappresentato dal Presidente, Giovanni Petrucci, dal Segretario Generale e capo missione olimpica Raffaele Pagnozzi, dal Vicepresidente Vicario Riccardo Agabio e dal Vicepresidente e Presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli. Le divise sono state disegnate dall'artista Arnaldo Pomodoro e per la prima volta hanno la giacca in seta italiana, di colore grigio argento, mentre i pantaloni sono bianchi, la polo è azzurro scuro e le scarpe in pelle color argento. La scritta Italia è stata realizzata con un insieme di figure cuneiformi ispirate alla freccia pensate dall'artista. In passerella, sulle note dell'Inno di Mameli, hanno sfilato alcuni campioni azzurri come Stefano Baldini (Atletica);, Simone Collio (Atletica);, Antonio Rossi (Canoa);, Tania Di Mario (Pallanuoto);, Serena Ortolani (Pallavolo);, Jury Chechi e la squadra di ginnastica ritmica con Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, oltre a Valentina Vezzali (Scherma); e Tania Cagnotto (Tuffi);. La gioia del Presidente Petrucci: “Siamo stati sempre la nazione più elegante ed è importante per noi esserlo anche in questa occasione, perché ti giudicano già dalla sfilata ed è per questo che abbiamo scelto un marchio così giovane”. Oggi la collezione è esposta presso lo show room dell’Hotel Nhow (Via Tortona 35);. (www.coni.it);

Stefano scrive un articolo per il Corriere

Lo aveva detto alla presentazione della New York City Marathon a Milano, lo scorso 11 ottobre ("Non mi dispiacerebbe in futuro fare il giornalista");, e la Redazione del Corriere della Sera ha preso al volo l'occasione chiedendogli di scrivere un pezzo dopo la maratona di domenica. Il risultato non sembra male. di STEFANO BALDINI NEW YORK - Domenica sono arrivato quarto nella quinta maratona di New York della mia carriera. Solo quarto?, potrebbe commentare qualcuno. Invece, qui a New York, mi fermano per strada per farmi i complimenti: noi italiani abbiamo il culto della vittoria a tutti i costi, gli americani sanno apprezzare lo sport nel modo giusto. Ricomincio da New York dopo una stagione avara di soddisfazioni, e non potevo scegliere luogo migliore. Il crono finale non è il massimo però ho avuto le risposte che cercavo: la capacità di leggere la maratona e di gestirmi fino in fondo sono caratteristiche che non mi abbandonano mai. C’è molto da lavorare, ma ora posso pensare a Pechino con uno spirito diverso. Prima mi chiedevo: sarò ancora il Baldini dei Giochi? Sarò ancora competitivo e motivato? Adesso lo so. Dieci mesi mi separano dall’Olimpiade 2008. New York mi ha regalato nuove motivazioni e la certezza di potermela giocare con gli africani. Il problema attuale, la scarsa reattività di piedi che mi fa spendere tante energie e non mi permette di cambiare ritmo, verrà risolto. Brillantezza ed elasticità, le doti grazie alle quali tagliai per primo il traguardo nel Panathinaiko di Atene, torneranno. Lel, Goumri, Ramaala, il brasiliano Gomes... A Pechino i miei avversari saranno gli stessi di New York però la gara sarà molto diversa. Ieri Lel ha corso la gara più bella della sua vita: credo che insieme a Haile Gebreselassie al momento sia l’atleta più forte del mondo su strada. E io, in questo momento, non valgo il suo 2h09’ di domenica. Gli africani sono atleti di alta qualità ma corrono i 42 km con strappi violenti, come fossero una corsa di dieci chilometri. La maratona, invece, va capita, interpretata, soprattutto se ci sono 30 gradi e l’80% di umidità, come sarà la gara dei Giochi. Il mio programma, da qui a Pechino, non cambia. Ho sempre deciso di preparare due maratone all’anno e mi sono sempre scelto le più difficili perché alla fine credo che quello che conta, e rimane, sono i risultati che ottieni in maglia azzurra. Correrò, quindi, una maratona nella prossima primavera perché l’Olimpiade è troppo lontana per arrivarci senza gare nella testa e nelle gambe. Forse sceglierò Londra, proprio come feci nel 2004, prima dei Giochi ad Atene. A Pechino vorrei arrivare con almeno 7 mila chilometri nel motore. Il numero non è poi così importante, importante è la qualità: di questi 7 mila, infatti, almeno il 20% saranno chilometri «veri», cioé a ritmo gara o anche più veloci. Io a Pechino vado per arrivare sul podio, poi potrò voltare pagina. Mi intendo di atletica, è tutta la vita che corro e mi piacerebbe portare un po’ più di competenza e specializzazione nel mondo del giornalismo, scritto o televisivo. Mi dicono che potrei avere buone possibilità, a cominciare da questo articolo, il primo della mia futura carriera di giornalista. Voi che ne dite?

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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