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Domenica a Catania il Trofeo Sant'Agata

Presentata presso la Sala Giunta del Comune di Catania la 46.esima edizione del Trofeo Sant’Agata, la classica podistica su strada che si riappropria del suo spazio nel panorama podistico nazionale dopo un forzato anno di sosta. Nel 2007 infatti la prova venne annullata nell’immediata vigilia della sua effettuazione in segno di lutto per l’uccisione dell’ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuta il 2 febbraio 2007 nel corso degli scontri scoppiati al termine della partita di serie A di calcio Catania-Palermo. La prova catanese si svolgerà domenica 3 febbraio con partenza alle ore 15,00. E’ un grande risultato rivedere la prova etnea, che ha scritto parole importanti per il mezzofondo italiano. La gara si snoderà per le vie del centro storico, esaltando i monumenti e lo stile barocco della città. Dal punto di vista agonistico la prova si preannuncia estremamente interessante per la presenza dell’olimpionico di maratona Stefano Baldini(nella foto di Piero Incalza il test effettuato a Modena l'altro giorno);, intenzionato a sostenere una prova veloce per valutare la sua eventuale partecipazione ai Societari di cross della domenica successiva. Fra gli oltre 30 siciliani da seguire gli ex azzurri Vincenzo Modica e Francesco Bennici.

Maratona al microscopio

A distanza di dieci giorni, dopo aver “digerito” e metabolizzato la distanza percorsa domenica 2 dicembre a Milano, credo sia giusto anche fare le dovute considerazioni su ciò che la maratona meneghina è stata per me. Ovvio che nell’immediato dopo gara le mie valutazioni non potevano che essere negative, d'altronde (inutile nascondersi); le aspettative erano diverse da quello che il cronometro ha registrato a fine corsa. Ma chi corre sa bene anche che ogni competizione ha una storia a sé, che tutti sono bravi a criticare comodamente seduti in poltrona e che “col senno di poi” tante cose si poteva fare diversamente, ma la maratona è una gara di difficile lettura, che và interpretata al momento e quindi per questo complicata ma al tempo stesso affascinante. Parlando nello specifico della mia gara il passaggio ai 10 chilometri era in linea con i miei “programmi”, poi la lepre (complici le richiesta del brasiliano Vanderlei); ha rallentato notevolmente il ritmo e siamo passati a correre a 3’08”/3’10” al chilometro. Ho lasciato fare per un po’ convinto che quel ritmo non sarebbe servito a nessuno del mio gruppo e che da lì a poco avremmo ripreso a correre come prima, poi quando mi sono accorto che nulla cambiava mi sono deciso ad esortare la lepre a spingere. Così la corsa ha ripreso vigore, ma dopo qualche chilometro De Lima ho nuovamente “frenato” il gruppo. Andando avanti di quel passo avrei dovuto abbandonare ogni velleità sul crono finale per cui ho iniziato a “spingere” la lepre senza permettere più a nessuno di far calare l’andatura. Siamo tornati a correre svelti ma contemporaneamente i compagni di gruppo si sono staccati, allora ho subito capito che una volta esaurito il compito della lepre al 25° chilometro, per me sarebbe stata davvero dura, in quanto mi sarei trovato inevitabilmente “solo” sino al traguardo…e così è stato. Bisognava continuare a correre rimanendo in equilibrio, così ho cercato di far passare i km suddividendo la distanza che mi separava dall’arrivo. Dapprima ho pensato che dovevo correre gli ultimi 7 chilometri di un lavoro, poi una volta arrivato al 32° km ho azzerato tutto e mi sono detto: “stai partendo ora per una gara di 10 km…prova a fare il conto alla rovescia sino al traguardo”. Quando resti solo e sai che dovrai fare ancora tanta strada ti attacchi a tutto e la testa è meglio tenerla impegnata con qualcosa altrimenti la tensione nervosa cala e con essa anche il ritmo di corsa. Così alternavo tratti a buon ritmo ad altri in cui mi rilassavo per non indurire troppo l’azione di corsa, ma inevitabilmente riducevo anche l’andatura. Sono andato avanti così e solo dal 37° km ho iniziato a vedere la schiena di qualche atleta che partito col gruppo dei primi aveva pagato nel finale. L’azione è tornata efficace e l’avvicinarsi del traguardo mi ha aiutato a concludere ancora in spinta. Ora, ragionando con calma (ma soprattutto sapendo già come hanno corso nel gruppo dei primi); ammetto che correre in testa non sarebbe stato così azzardato. Però sappiamo bene tutti che con i “se” ad i “ma “ si fa ben poca strada. Ovvio che se avessi trovato “compagnia” proprio nel tratto più difficile della gara, ovvero dal 25° al 37° oggi non parleremo di questo ma di altro, e sicuramente avrei fatto bene a non correre con i primi… Mi gratifica la sensazione nel post-gara e la relativa conferma dei giorni successivi che questa gara io l’abbia “pagata” poco, sintomo che la condizione c’era e che la strada seguita con Piero (Incalza, il mio coach); fosse quella giusta. In questi giorni mi ritrovo a correre bene, nei miei muscoli la fatica dei 42 km è già smaltita, per questo sono già al lavoro in raduno a San Vincenzo (ci resteremo sino al 20);. La convinzione di poter fare meglio in primavera mi spinge quasi a “forzare” i ritmi, anche se so perfettamente che dopo una maratona è giusto aspettare che il fisico prenda fiato… Ora però il bicchiere che inizialmente vedevo mezzo vuoto…è mezzo pieno! D’accordo, sempre mezzo è, ma cambia la mia prospettiva. Concludo ringraziando Alex, Andy, Enrico e Sara (rigoroso ordine alfabetico); per il loro supporto durante la gara ma soprattutto dopo. Sappiate che mi avete strappato sorrisi che difficilmente sarei riuscito a tirar fuori, ma gli amici servono anche a questo, vero? Un grazie inoltre a tutti quelli che non erano fisicamente a Milano, ma che grazie al sito ho sentito vicino. Alla prossima!!!

Baldini atleta europeo del mese

Il campione olimpico di Maratona Stefano Baldini è stato eletto atleta europeo del mese di novembre dal sito internet della EAA (all'indirizzo european-athletics.org);. L'azzurro è stato l'atleta più votato dai lettori, insieme con la maratoneta britannica Paula Radcliffe: entrambi hanno ottenuto il riconoscimento in forza delle prestazioni ottenute nella maratona di New York del 4 novembre scorso, che ha visto Baldini piazzarsi al quarto posto in 2h11:58 (nella scia dei migliori africani, vittoria al keniano Lel in 2h09:04);, e la Radcliffe trionfare in 2h23:08, al ritorno in maratona dopo un lungo periodo - due anni - di assenza dopo la maternità. Il prestigioso riconoscimento della EAA premia per la prima volta un atleta italiano, ed è probabilmente il miglior auspicio per Baldini alla vigilia dell'avvento dell'anno olimpico. Da segnalare nella classifica femminile l'ottimo piazzamento di u'altra azzurra, Vincenza Sicari, votata per il suo secondo posto nella maratona di Firenze. Baldini ha invece superato nel rush finale il turco Halil Hakkas, messosi in luce nei primi cross della stagione (prima degli Europei di Toro);. m.s. (fidal.it);

Baldini Howe, a voi il 2008

Quando mancano poco più di tre settimane alla chiusura dell'anno, procedono a pieno regime i lavori di preparazione e programmazione per la prossima stagione, il cui culmine, come noto ormai a tutti, verrà vissuto in agosto, a Pechino, con la celebrazione dei Giochi Olimpici. In questa fase, in particolare, sono in corso i consueti incontri con gli atleti di vertice, con i quali viene costruito l'ideale percorso di avvicinamento alla fase agonistica. Questa mattina, presso la sede federale, è stato il momento di due degli uomini di maggior prestigio dell'atletica italiana: in rigoroso ordine alfabetico, Stefano Baldini e Andrew Howe. Per entrambi, mattinata di colloqui con il Direttore tecnico Nicola Silvaggi, alla presenza dei tecnici di settore, delle rappresentanze societarie, e del consigliere delegato alle attività del settore tecnico Mauro Nasciuti. Baldini e Howe si sono incontrati negli uffici federali e si sono saluti calorosamente: "Ehi, è andata bene a New York, no?", ha chiesto Andrew al collega campione olimpico. "Beh, dai, sì, niente male", la risposta del campione olimpico di maratona. Poi, il tempo per una foto ricordo davanti al bronzo del "martellista" che campeggia nell'atrio della sede FIDAL, e ancora qualche scambio di opinione sulla preparazione in vista del 2008. Per entrambi in inverno è previsto uno stage di preparazione all'estero. Howe volerà in California nel mese di gennaio, dove sosterrà un periodo di preparazione presso le strutture della UCLA, a Los Angeles. Poi, il ritorno in Europa, per prendere parte ad alcune gare indoor (quasi certamente anche ai Mondiali di Valencia di inizio marzo, che però non saranno un vero e proprio obiettivo "finalizzato");. Baldini – che attualmente è in corsa per il titolo di atleta europeo del mese, si può votare sul sito EAA all’indirizzo european-athletics.org – tornerà sull'altopiano della Namibia, a Windhoek, territorio di magnifica bellezza sul quale ha costruito gli straordinari anni di successi che ne hanno scandito la carriera. Saranno due i periodi di preparazione, a cominciare da gennaio. Per entrambi, in ogni caso, sarà un duro inverno di lavoro, di costruzione del risultato, di attenzione ai particolari, di test, di analisi e correzione - quando necessaria - dell'allenamento. Ma sempre con il sorriso, con la voglia di fare atletica che è da sempre il filo conduttore di chiunque si innamori di questo sport. A qualunque livello. m.s.(fidal.it);

Stefano testimonial di SOS villaggi dei bambini

Con una conferenza stampa alla Sala Rossa - Piscine del Coni di Roma, Sos Villaggi dei Bambini ha presentato la nuova iniziativa umanitaria: «I bambini sono l'oro del mondo». Dopo la campagna «6 Villaggi per il 2006», che l'ha vista come charity ufficiale dei Mondiali di Calcio Fifa 2006, l'associazione torna a legarsi al mondo dello sport, con l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare al Villaggio Sos di Harrar, in Etiopia. La campagna è patrocinata dal Coni, dal ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, dalla Gazzetta dello Sport e da nove federazioni sportive italiane: Atletica Leggera, Basket, Calcio, Ciclismo, Nuoto, Rugby, Scherma, Sport Invernali e Volley.

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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