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Abbraccio Baldini-Lima a Milano.

E’ stato un incontro tra atleti e amici veri quello di oggi pomeriggio a Milano tra Stefano Baldini, oro in maratona ad Atene ed il brasiliano Vanderlei Lima medaglia di bronzo. La sala stampa messa a disposizione era colma di giornalisti e c’erano anche una ventina di fotografi. Il dilemma per tutti era lo stesso. Cosa pensasse il brasiliano Vanderlei Lima del finale di gara dei Giochi, dopo che è stato bloccato e danneggiato al 35° km dal fanatico irlandese. Prima la presentazione della gara di domenica con favorito tra gli uomini l’olimpionico del ’96 ad Atlanta Josia Thugwane e con la sfida tra l’italiana Gloria Marconi e la keniana Rita Jeptoo nella prova femminile. Poi luci spente, e nel buio, l’ingresso separato di Stefano Baldini e Vanderlei Lima, che si sono ritrovati e abbracciati allo stesso tavolo. Al brasiliano è stato chiesto se l’incidente occorsogli gli ha impedito di vincere la medaglia d’oro. Lima si dimostra persona di grande simpatia ed ha risposto con facilità. ”Non so se avrei vinto io, non si può assolutamente dire. Sono contentissimo che abbia vinto Baldini e che io sia riuscito ad arrivare in medaglia. Sono contento di essere riuscito a raggiungere il podio nonostante quanto mi sia successo, perchè dopo ho ritrovato la forza e la spinta per correre sino all'arrivo”. Stefano Baldini ammette che il maratoneta brasiliano è un grande atleta, si complimenta con Lima per le parole dette di fronte ad una platea così importante. ”E’ una persona molto simpatica ed onesta, non avevamo avuto modo di conoscerci prima e mi fa piacere sentire da lui che il risultato ottenuto ad Atene lo soddisfa in pieno. Credo che sia stato forte davvero anche lui”. Vanderlei Lima parla anche del suo momento importante, è considerato da tutti un eroe, in Brasile era stato accolto come il vincitore al rientro da Atene. Gli fa piacere aver dato un’immagine positiva dello sport in una disciplina così difficile come la maratona, dove bisogna dare solo il massimo di sé stessi. I campioni si riconoscono in ogni circostanza. Il simpatico abbraccio di oggi in attesa della Citroen Milano Marathon testimonia che essere grandi atleti e campioni significa anche essere grandi uomini. In bocca al lupo per le prossime gare a Vanderlei Lima e Stefano Baldini. Nella foto il podio olimpico: da sinistra Meb Keflezighi americano medaglia d'argento, Stefano Baldini con l'oro e Vanderlei Lima, medaglia di bronzo

“Il percorso di Atene lo ricordavo a memoria”

E’ quanto dichiarato dal campione olimpico, che ha ripercorso tutti i 42km e 195 metri che gli hanno dato la vittoria più bella dei Giochi Olimpici di Atene 2004 il 29 agosto 2004. Stefano Baldini è rientrato in Italia ieri mattina. Non ha passato una giornata come tutte le altre alla Athens Classic Marathon, la 23esima edizione della maratona della capitale greca. Ha fatto un viaggio molto personale e pieno di emozioni indescrivibili che solo il suo cuore possono conoscere. Dopo la cerimonia di premiazione di sabato pomeriggio Stefano ha fatto una richiesta particolare agli organizzatori della gara: una bici. Per poter correre insieme alla testa della gara lungo il percorso, lo stesso che da Maratona porta allo stadio Panatinaiko di Atene. Richiesta accolta in prima istanza in strano modo, poi dopo brevi consultazioni e qualche comprensione giusta, una sola risposta. Bici per Stefano Baldini che ha così potuto vivere un’emozione tutta per sé. Chissà quanti sono stati i flash-back nella mente del ragazzo nato a Castelnovo di Sotto in provincia di Reggio Emilia, forse qualche migliaio, per ogni metro di quei tratti. Qualcuno l’ha voluto raccontare per condividere con i suoi fans l’esperienza… d’oro. “All’inizio non volevano accontentarmi, ma l’idea mi è venuta lì proprio sabato pomeriggio. E così dopo aver “sparato”, ho dato il via ai 3.000 partenti, era subito pronta una mountain bike e mi sono subito posizionato alla testa della corsa. Ho seguito i primi. Non andavano forte come noi alle Olimpiadi lo scorso anno. Certamente il percorso è duro, gli atleti in gara non erano comunque al livello dei primi al mondo. Ho visto tratti dove con Gharib abbiamo fatto dei ritmi molto sostenuti, il gruppo dei primi di quest’anno e di questa maratona era più lento rispetto a noi. Loro quest’anno non hanno mai fatto un chilometro sotto i 3’. Io ho fatti diversi mille anche in 2’50”. Era una gran bella corsa quella dei Giochi di Atene per me, era il mio giorno, come tutti sapete.” Chiedere com’è stato fa rispondere Stefano Baldini secco e come al solito come un naturale fiume in piena. ”Ricordavo tutto il percorso a memoria. In ogni tratto. L’ho corso solo una volta, in più avevo fatto come noto un giro la settimana della maratona olimpica per visionare le salite, le discese, le curve. C’è ancora la blue line della maratona olimpica, non si è ancora cancellata, specie nei primi 15 km è molto evidente. La ricordavo bene, anche quella. Il tratto che mi ha dato più emozione è stato il tunnel dove ho deciso di staccare Keflezighi per andare a riprendere Vanderlei Lima. Quel tunnel l’avevo ben impressionato nel giro di ricognizione prima della gara era un tratto che mi piaceva. Lì ho cominciato il mio deciso volo verso l’oro. Poi è praticamente indimenticabile la zona di accesso allo stadio Panatinaiko. L’ho ripercorso, posso dire solo che … è bello… come tutto, come anche quello stadio.” La mente di un maratoneta è equilibrio e memoria assoluta. Stefano ne ha avuto la dimostrazione pratica domenica ad Atene, anzi da Maratona ad Atene, esattamente 1 anno 2 mesi ed 1 settimana dopo il 29 agosto 2004. ”Ho divorato l’ultimo chilometro con la certezza assoluta che l’oro sarebbe stato mio. Una curva a sinistra mi ha infilato sotto le tribune e, dopo qualche secondo, sono stato colpito in faccia dallo schiaffo di luce dello Stadio Panatinaiko… lo speaker ha urlato il mio nome -Baldini, Italy-.” Così esordisce nel suo libro “Con le ali ai piedi” Stefano. Anche quella voce sarà risuonata nella sua anima di campione domenica mattina.

Baldinissima: papà e figlia

La piccola Alessia figlia del campione olimpico di Maratona ha corso questa mattina a S.Ilario la 2a edizione della corsa organizzata dai fratelli Baldini con il Baldini Fun Runners. Starter e testimonial, oltre che padrino puro Stefano Baldini. Mattinata con tanta gente sulla via Emilia, per ritirare pettorali e chip, tra loro Stefano Baldini accompagnato dal prof. Lucio Gigliotti, per vivere l’atletica e la corsa dopo aver ripreso gli allenamenti. L’attività dedicata alla corsa dei fratelli Baldini è pulsante questa domenica mattina. Tutti fermano il campione per chiedere come va il cammino verso Pechino, Stefano aspetta solo il giorno della Maratona, risponde a tutti rassicurandoli, il traguardo si raggiungere attraverso un difficile tratto, che parte dall’Emilia come sempre, passerà da raduni in montagna qualche gara di avvicinamento, tanto sudore e tanta voglia di arrivare. E quella lo sappiamo tutti e lo dice anche il prof. Gigliotti, non manca assolutamente. L’attenzione oggi è per una Baldini, Alessia che ha da correre la corsa dei bambini. Le preoccupazioni non ci sono, solo tanti sorrisi e voglia di sentire lo sparo, che spaventa qualche bambino. Appena si comincia a correre c’è divertimento puro, Alessia corre in mezzo ad altri bambini. Per il pubblico solo gioia, niente altro. I commenti in zona partenza/arrivo sono non su previsioni ma sulla preparazione ad accogliere per le mamme e i papà dei bambini che stanno correndo. Tutti all’arrivo, per vedere chi arriva primo ma anche dopo. Alessia arriva insieme ad un bambino, di terza elementare, lei è della seconda, ma non conta. Ripreso il fiato si stringe subito al padre. Divertimento nel cuore non solo di papà e figlia, ma del gioco Atletica e corsa. Poi a bere acqua e a farsi fotografare con il papà che ride e non riesce a far le foto ad Alessia. Sarà Alessia a cambiare obiettivo. Poi assistenza per i tanti autografi richiesti dai partecipanti al campione. Baldini Stefano, oggi il suo nome era unito alla solita ed entusiasta coda di richieste dei tifosi. Ma all’anagrafe è papà Stefano.

Pechino: solo Baldini, Gigliotti replica.

Decisa risposta sulla Gazzetta dello Sport di oggi da parte del responsabile del settore maratona Luciano Gigliotti, in riferimento alla notizia pubblicata ieri sul nuovo sito della FIDAL, dove il direttore tecnico Nicola Silvaggi comunicava l’elenco degli atleti delle specialità di marcia e maratona che verranno proposti al CONI per la convocazione ai Giochi Olimpici di Pechino (15-24 agosto);. Gigliotti ammette che il limite interno imposto in 2h 10'30" sia "troppo severo" e continua affermando che paesi meno forti come Spagna, Messico, Gran Bretagna e Repubblica Ceca avranno 3 atleti e noi, che negli utlimi 20 anni abbiamo vinto 2 ori olimpici, uno solo. "Mi pare una scelta ingiusta, soprattutto per Andriani e Pertile. Andriani è arrivato nel tempo designato a correre in 2h 11'40", Pertile si è classificato 6° a New York e 7° a Boston" ammette il tecnico modenese che spera che sia la Federazione che il Coni valuti di recuperare questi due atleti nella squadra azzurra che rappresenterà l'Italia a Pechino. Tra l'altro è giusto sottolineare che in tante edizioni dei Giochi Olimpici non è mai successo che l'Italia, nella specialità della maratona, si presentasse con un solo atleta. Non resta che incrociare le dita e sperare ancora.

Microfrattura per Baldini, ma Stefano non molla

Una risonanza magnetica eseguita all'ospedale di Varese dal Prof. Genovese ha evidenziato una microfrattura del piatto tibiale sinistro di Stefano Baldini, pesante eredità della maratona di Londra. Stefano dovrà restare a riposo per altri 20 giorni e fare attività alternative alla corsa. Oggi in un paio di interviste sui giornali locali Stefano si mostra comunque fiducioso, cliccando sulla foto di Baldini in home page accederai alle sue pagine personali sulle quali troverai le interviste.

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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