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"A perdifiato", un romanzo da leggere

Succede tutto dopo i Mondiali parigini: ricevo una telefonata dal Comune di Reggio Emilia che mi invita alla premiazione di un libro che vince il concorso dell' iniziativa "Ricercare", creata dall'amministrazione comunale per non perdere di vista l' importanza della cultura e della letteratura in particolare. Nulla di strano, mi dico, non è la prima volta che succede di recarmi in Sala del Tricolore per una cosa del genere. Il particolare è che l' opera premiata mi riguarda da vicino, essendo vincitore il libro "A perdifiato" di Mauro Covacich, scrittore friulano col "vizietto" della corsa e della maratona. Ho avuto la fortuna di leggere il libro e posso dire che ne vale la pena, difatti sta facendo il pieno di premi e recensioni positive. Si tratta di un romanzo che abbraccia svariate problematiche attuali: dall' amore all' adozione, da una catastrofe ecologica al ruolo di Dario Rensich, il protagonista del libro, un ex maratoneta di livello internazionale spedito in Ungheria dalla Fidal per svezzare un gruppo di giovani mezzofondiste locali. La precisione con la quale Covacich snocciola fattori tecnici e fisiologici, agonistici e psicologici sono sicuramente il frutto di u' accurata preparazione che si concretizza in un libro che tratta di fondo un argomento sportivo (la maratona), ma che risulta interessantissimo per l' importanza di tutte le tematiche trattate. Mai titolo è stato più azzeccato, si legge davvero tutto d' un fiato, o a perdifiato, come volete. Ho avuto la fortuna di premiare (nella foto) e conoscere brevemente Mauro che pareva lusingato di ricevere da me un riconoscimento. Parlando con lui ho avuto la sensazione di conversare con un esperto maratoneta, che segue abitualmente in TV tutti i grandi eventi, e soprattutto di una bella persona. Azzeccatissima nel libro la descrizione della maratona, che per Covacich non è una disciplina sportiva, ma bensì l'espressione del corpo che pensa. Io credo sia proprio così.

New York New York

New York resta sembre molto bella, magari sul piano squisitamente tecnico è stata superata negli anni da altre maratone (Londra, Chicago), ma il fascino della grande mela resta sempre intatto. Per tutti i maratoneti, quelli d'esperienza e quelli della prima volta, quelli da 2h10' e quelli senza tempo massimo. Anche la gara di ieri, vista alla tv prima su Eurosport poi su Rai (Ottavio mi aveva incaricato di registrare tutto), ha detto di un pubblico bellissimo sul percorso, di gare combattute nonostante la pessima regia americana che ancora una volta non ci ha fatto capire nulla di passaggi e proiezioni. Come maratoneta mi ritengo un pò sfortunato nei confronti di questo evento: con i tempi realizzati in due delle mie apparizioni newyorkesi (1997, 3° in 2h09'31" e 2002, 5° in 2h09'12") avrei vinto parecchie volte la gara, compresa quella di quest'anno, dove nonostante una temperatura caldina (20°C), ma non proprio proibitiva, avrei fatto sicuramente meglio del 5° posto dello scorso anno. Sarà per la prossima volta, dico sempre. Volevo fare i complimenti ai nostri Di Cecco e Andriani, che sono andati bene domenica: hanno detto "bene il piazzamento, non il tempo", ma hanno comunque dimostrato caparbietà e voglia di soffrire anche per posizioni a ridosso del podio che li nobilitano a livello internazionale; molti altri, vedendo che non era giornata, dopo il 25° km avrebbero messo la freccia per il ritiro davanti a quella nuvola di africani che volavano via sulla First Aevenue, loro invece ci hanno creduto fino in fondo dando così un senso alle settimane di dura preparazione per questa maratona. A me piacciono quelli così. Prima o poi toccherà anche a loro, e si ricorderanno di questa volta

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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