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Straordinario Baldini ! Nuovo record italiano

Si è appena conclusa la Maratona di Londra e Stefano è ancora una volta uno dei grandi protagonisti!

Aveva dichiarato prima della gara che avrebbe corso una gara seguendo i suoi ritmi e cercando di battere il record italiano e così è stato.
Ha condotto una gara molto attenta, senza strappi e recuperando lungo la strada nomi eccellenti che hanno corso in testa sino al 35°km.

Il nuovo record italiano è di 2h07'22'', sette secondi sotto quello precedente, sempre di Baldini e fatto sempre a Londra nel 2002.

La classifica finale
1. Felix Limo (Ken) 2:06:39
2. Martin Lel (Ken) 2:06:41
3. Hendrick Ramaala (Saf) 2:06:55
4. Khalid Khannouchi (USA) 2:07:04
5. Stefano Baldini (Ita) 2:07:22
6. Rogers Rop (Ken) 2:07:34
7. Hicham Chatt (Mor) 2:07:59
8. Jaouad Gharib (Mor) 2:08:45
9. Haile Gebrselassie (Eth) 2:09:05
10. Evans Rutto (Ken) 2:09:35

DONNE

Classifica Donne
1. Dina Kastor (Usa) 2:19:35
2. Ludmila Petrova (Rus) 2:21:29
3. Susan Chepkemei (Ken) 2:21:45

Staff

Flora London Marathon: la presentazione di oggi

Non sono solo i loro piedi a colpire, ma anche il loro modo di affrontare la gara. In conferenza stampa oggi a Londra hanno detto cosa faranno in gara. Confessioni di grandi campioni.

Stefano Baldini ha avuto modo di ascoltare i suoi avversari, tanti, tutti da temere. Da guardare per respirare da vicino cosa hanno dentro. Ora come in gara.
Stefano ha raccontato cosa è successo e cosa spera di fare. “Ho avuto un infortunio tra dicembre e gennaio e sono stato fermo. Mi sono allenato in Namibia per correre poi una buona Stramilano. Se si correrà per fare il record del mondo non seguirò il passo dei primi, il ritmo è troppo forte per me. Ho perso anche tempo per l’infortunio. Correrò sui miei ritmi e spero di incontrare molti avversari sulla mia strada alla fine. Sarò infatti nel secondo gruppo di gara, non con il primo. Se ci sono poi molti atleti forti credo che la gara potrebbe essere tattica. Mi piacerebbe molto vincere a Londra, penso però che già tenere un buon ritmo anche nel secondo gruppo per me sarebbe da super-primato personale”.
Baldini ha corso già 6 volte a Londra, nel 2002 ha stabilito il suo primato e record italiano in 2h07’29”.

Nella foto Reuters i piedi di maratoneti che… corrono molto; Baldini, Gebre, Lel, Gharib

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Ecco Baldini a Londra...

Foto inedita ma eccezionale.

Fine della conferenza stampa a Londra e tutti a terra per una foto a piedi nudi.

Li riconoscete?

Da sinistra Stefano Baldini, Haile Gebreselassie, Martin Lel e Jouad Gharib.
Ridono. Correranno la Flora London Marathon domenica.
Sarà spettacolo.

Seguono aggiornamenti sulla conferenza.

Verso Londra: i migliori in gara contro Baldini

Sono Gharib, Khannouchi, Lel, Limo, Rop, Rutto, Tergat, Ramaala, Gebreselassie ed El Mouaziz.

La Maratona di Londra del prossimo 23 aprile avrà grandi stelle del firmamento mondiale della maratona. Una gara di assoluto livello agonistico con l’annuncio già dato da Haile Gebreselassie di attaccare il record del mondo. Vogliamo anticipare la start list con gli ultimi aggiornamenti ed i tempi dei migliori.
In pratica i titoli e le medaglie degli atleti in gara sono di massimo rilievo per la disciplina di Maratona.

Stefano Baldini è il campione olimpico di maratona , Jaouad Gharib campione del mondo del 2003 e 2005, Khalid Khannouchi ex primatista del mondo e vincitore a Londra nel 2002 e 3 volte a Chicago.
Quindi Martin Lel che ha vinto nel 2005 a Londra, Evans Rutto vincitore del 2004, Felix Limo primo a Chicago quest’anno.
Non si finisce perchè ci sarà il grande sconfitto di Atene, primatista del mondo in carica e ultimo vincitore a New York, Paul Tergat, Haile Gebrselassie, due volte campione olimpico e 4 volte campione del mondo sui 10.000m, Hendrick Ramaala secondo a New York 2005 nello sprint spettacolo con Tergat e vincitore del 2004.
Poi il giapponese Shigeru Aburaya 5° ai Giochi di Atene, il suo connazionale Tsuyoshi Ogata (JPN), terzo ai Mondiali di Helsinki, Shami Mubarak Hassan del Qatar, che ha vinto a Venezia e Christopher Isegwe, tanzaniano 2° ad Helsinki dietro a Gharib.
C’è stato invece il forfait dell’ultima ora del britannico due volte 4° ai Giochi Olimpici Jon Brown e l’inserimento di Abdelkhader El Mouaziz che vinse Londra nel 1999, otto volte in gara a Londra e sempre sotto le 2h10’, nel 2005 anticipò anche Stefano Baldini, che fu quinto ma concluse con rande coraggio e umiltà la prima gara da campione olimpico lottando con i crampi per buona parte della fase finale della maratona.
Il direttore della Maratona Dave Bedford conferma che si tratta del cast, in campo maschile, più forte di sempre.

Tempi dei migliori iscritti:
Paul Tergat (KEN) 2:04:55
Khalid Khannouchi (USA) 2:05:38
Evans Rutto (KEN) 2:05:50
Felix Limo (KEN) 2:06:14
Haile Gebrselassie (ETH) 2:06:20
Abdelkader El Mouaziz (MAR) 2:06:42
Jaouad Gharib (MAR) 2:07:02
Martin Lel (KEN) 2:07:26
Stefano Baldini (ITA) 2:07:29
Shigeru Aburaya (JPN) 2:07:52
Rodgers Rop (KEN) 2:08:07
Hendrick Ramaala (RSA) 2:08:32
Tsuyoshi Ogata (JPN) 2:08:37
Mubarak Hassan Shami (QAT) 2:09:22
Christopher Isegwe (TAN) 2:10:21

Oggi la carriera degli atleti si può estendere fino ai 40 anni. Eppure una gran parte di top runner italiani non vive ragionando da professionista. C'è questo strano pudore a usare il termine "professionista", che fa sì che molti di loro brucino malamente il periodo più bello della vita.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.