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Flora London Marathon: la presentazione di oggi

Non sono solo i loro piedi a colpire, ma anche il loro modo di affrontare la gara. In conferenza stampa oggi a Londra hanno detto cosa faranno in gara. Confessioni di grandi campioni.

Stefano Baldini ha avuto modo di ascoltare i suoi avversari, tanti, tutti da temere. Da guardare per respirare da vicino cosa hanno dentro. Ora come in gara.
Stefano ha raccontato cosa è successo e cosa spera di fare. “Ho avuto un infortunio tra dicembre e gennaio e sono stato fermo. Mi sono allenato in Namibia per correre poi una buona Stramilano. Se si correrà per fare il record del mondo non seguirò il passo dei primi, il ritmo è troppo forte per me. Ho perso anche tempo per l’infortunio. Correrò sui miei ritmi e spero di incontrare molti avversari sulla mia strada alla fine. Sarò infatti nel secondo gruppo di gara, non con il primo. Se ci sono poi molti atleti forti credo che la gara potrebbe essere tattica. Mi piacerebbe molto vincere a Londra, penso però che già tenere un buon ritmo anche nel secondo gruppo per me sarebbe da super-primato personale”.
Baldini ha corso già 6 volte a Londra, nel 2002 ha stabilito il suo primato e record italiano in 2h07’29”.

Nella foto Reuters i piedi di maratoneti che… corrono molto; Baldini, Gebre, Lel, Gharib

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Ricerca Molecola AE: la solidarietà è iniziata

La prima settimana della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore della Ricerca sulla MOLECOLA AE per la cura del Neuroblastoma è iniziata ed ha avuto riscontri positivi da tutta Italia, è partita bene la maratona promossa via web da Stefano Baldini, Daniele Caimmi e Ottavio Andriani dopo la richiesta di aiuto di una mamma.

Il pettorale ideato dal Forum di Maratoneti.com e StefanoBaldini.net è stato considerato una iniziativa meritevole di aiuto da parte di tifosi, organizzatori, giornalisti e da altri atleti del mondo dell’Atletica. La strada da fare è ancora tanta, l’obiettivo è aiutare quanto più possibile i ricercatori che hanno individuato nella Ricerca sulla Molecola AE (aleo emodina) una possibilità di curare in maniera non aggressiva il Neuroblastoma, forma tumorale che colpisce i bambini in età pre-scolare.
La solidarietà di tutti dimostra la grande capacità del mondo della corsa di sostenere gli altri, l’individualismo è solo una caratteristica di questo sport, la volontà di essere un’unica squadra, un gruppo di amici ne è il principale fondamento.

Offerta di pettorali già avvenuta a Roma, a Palermo, a Milano. Richieste di pettorali anche da Lecce, Torino, dall’Emilia naturalmente, per società sparse in tutta Italia. La piccola voce partita dalle pagine web dei tre maratoneti sta raccogliendo l’aiuto di tanti. Numerose le richieste via mail ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), con organizzazione di spedizione e pagamento del contributo.
La produzione dei pettorali è avvenuta a Palermo e Roma con supporto grafico tra Vicenza e Parma, ma aiuto da Milano e Roma. In Piazza Duomo il web dei tre maratoneti si è incontrato per presentare l’iniziativa e raccogliere fondi.

Numerosi anche gli spazi riservati sui media. Oltre alle numerose pagine web della medicina e dello sport, tra cui il sito della Federazione, www.fidal.it, importante anche la voce radiofonica con richiamo da parte sia di Linus che del Trio Medusa su Radio Dee Jay, su Radio 101 con invito a contribuire e intervista alla dott.ssa Pecere dell’Università di Padova all’interno del programma “Stereo Tipe”, inoltre diffusione all’interno dei palinsesti di Radio 2.
La stampa nazionale sportiva ha riservata più spazi con richiami dedicati su “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “TuttoSport”, oltre che sui locali.
In TV presentazione dello speciale pettorale a cura di Franco Bragagna nelle fasi iniziali della diretta RAI della Maratona di Roma e domenica prossima spazio alle 15,00 sul canale 825 del Box Sky con presentazione dell’iniziativa nel programma sportivo TELE MED.

Aggiungiamo che è l'iniziativa ha avuto il sostegno di Buongiorno Vitaminic che ha lanciato una newsletter dedicata nel week-end.
Inoltre da Julia Jones e dal suo "Il Corso di Corsa" per le donne (www.ilcorsadicorsa.com). Tutte le donne che hanno iniziato a correre e corrono nei parchi d'Italia con Julia Jones hanno ricevuto via mail le info sull'inizitiva e giungono adesioni dalla sua community.

Infine da questa settimana "BaldiniFunRunners" negozio di abbigliamento sportivo dei fratelli Marco e Davide Baldini offrirà il pettorale e raccoglierà fondi nella sede da poco aperta a S.Ilario d'Enza.

Ci sarà presenza anche in altre gare per l’offerta in cambio dei pettorali, che già 500 italiani hanno già, e tantissimi hanno richiesto. Ricordiamo che per richiedere il pettorale basta inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando la propria residenza. In home page del sito tutte le informazioni cliccando sul banner dedicato. Ringraziamo tutti per la grande collaborazione, vi aggiorneremo sulle iniziative e i risultati raggiunti per aiutare la ricerca scientifica sulla Molecola AE.

Verso Londra: i migliori in gara contro Baldini

Sono Gharib, Khannouchi, Lel, Limo, Rop, Rutto, Tergat, Ramaala, Gebreselassie ed El Mouaziz.

La Maratona di Londra del prossimo 23 aprile avrà grandi stelle del firmamento mondiale della maratona. Una gara di assoluto livello agonistico con l’annuncio già dato da Haile Gebreselassie di attaccare il record del mondo. Vogliamo anticipare la start list con gli ultimi aggiornamenti ed i tempi dei migliori.
In pratica i titoli e le medaglie degli atleti in gara sono di massimo rilievo per la disciplina di Maratona.

Stefano Baldini è il campione olimpico di maratona , Jaouad Gharib campione del mondo del 2003 e 2005, Khalid Khannouchi ex primatista del mondo e vincitore a Londra nel 2002 e 3 volte a Chicago.
Quindi Martin Lel che ha vinto nel 2005 a Londra, Evans Rutto vincitore del 2004, Felix Limo primo a Chicago quest’anno.
Non si finisce perchè ci sarà il grande sconfitto di Atene, primatista del mondo in carica e ultimo vincitore a New York, Paul Tergat, Haile Gebrselassie, due volte campione olimpico e 4 volte campione del mondo sui 10.000m, Hendrick Ramaala secondo a New York 2005 nello sprint spettacolo con Tergat e vincitore del 2004.
Poi il giapponese Shigeru Aburaya 5° ai Giochi di Atene, il suo connazionale Tsuyoshi Ogata (JPN), terzo ai Mondiali di Helsinki, Shami Mubarak Hassan del Qatar, che ha vinto a Venezia e Christopher Isegwe, tanzaniano 2° ad Helsinki dietro a Gharib.
C’è stato invece il forfait dell’ultima ora del britannico due volte 4° ai Giochi Olimpici Jon Brown e l’inserimento di Abdelkhader El Mouaziz che vinse Londra nel 1999, otto volte in gara a Londra e sempre sotto le 2h10’, nel 2005 anticipò anche Stefano Baldini, che fu quinto ma concluse con rande coraggio e umiltà la prima gara da campione olimpico lottando con i crampi per buona parte della fase finale della maratona.
Il direttore della Maratona Dave Bedford conferma che si tratta del cast, in campo maschile, più forte di sempre.

Tempi dei migliori iscritti:
Paul Tergat (KEN) 2:04:55
Khalid Khannouchi (USA) 2:05:38
Evans Rutto (KEN) 2:05:50
Felix Limo (KEN) 2:06:14
Haile Gebrselassie (ETH) 2:06:20
Abdelkader El Mouaziz (MAR) 2:06:42
Jaouad Gharib (MAR) 2:07:02
Martin Lel (KEN) 2:07:26
Stefano Baldini (ITA) 2:07:29
Shigeru Aburaya (JPN) 2:07:52
Rodgers Rop (KEN) 2:08:07
Hendrick Ramaala (RSA) 2:08:32
Tsuyoshi Ogata (JPN) 2:08:37
Mubarak Hassan Shami (QAT) 2:09:22
Christopher Isegwe (TAN) 2:10:21

35a Stramilano: la gara. Ottimo Kiplugut.

Questa mattina Milano si è svegliata abbracciata dal sole di primavera che rendeva fresca e piacevole la città che riposa la domenica.
In piazza Duomo c’era una festa alle 9 del mattino, anzi una vera e autentica festa della corsa, la Stramilano dei 50mila, tutti in gara con un pettorale per conquistare a piedi la città. Arrivo all’Arena Civica, per riempire e conquistare uno stadio che sa di storia e che ha ancora tanta voglia di ospitare atletica.

Stefano Baldini dopo il riscaldamento pre-gara, si è portato verso l’area di partenza nella zona del Castello Sforzesco, per tuffarsi negli allunghi pre-gara e salutare i tantissimi tifosi che lo volevano incitare in modo più vicino possibile. Gli avversari da temere sono gli africani con il tanzaniano Sulle ed il keniano Kiplugut su tutti. Quest’ultimo è conoscenza recente di Baldini, l’anno scorso l’ha preceduto a Trento.

Stefano ascolta gli ultimi consigli di Lucio Gigliotti, consegna la sua tuta all’amico (e anche più) Marco Benati, dà un bacio alla piccola Alessia e va alla partenza.
I primi chilometri vedono il gruppo abbastanza compatto, oltre agli africani nel gruppo di testa anche un brillante Rachid Berradi, Ruggero Pertile e lo svizzero Vikto Roethlin. Baldini ha una corsa rilassata ed è attento ai suoi avversari, sta in mezzo al gruppo guarda a terra ma deve più volte stare a guardare in avanti
I primi 10 km hanno un passaggio ufficioso di 29:09, nella seconda parte di gara c’è poi un ritmo ancora più veloce. E’ naturale che il gruppo di testa comincia a perdere qualche atleta. Nel momento che conta ormai poco prima del 15°km sono in 4 a guardarsi e correre spalla a spalla. Baldini, Kiplugut, Sulle e Kipsang. Il ritmo è sostenuto e chi decide dì cercare la vittoria per primo è proprio Kiplugut che al 17° piazza un chilometro con parziale in 2:48, lascia dietro il campione olimpico e Sulle. Si staccano di una cinquantina di metri. Perde terreno anche Kipsang. Tempo un altro chilometro e Sulle aumenta l’andatura, Baldini che corre con grande eleganza ed efficacia in mezzo ad ali di pubblico che urla il suo nome in ogni dove, non riesce a tenere il tanzaniano.
All’arrivo Kiplugut è solo, taglia il traguardo e festeggia, meritatissima la sua vittoria. Tempo 20 secondi ed entra Sulle, un attimo il tempo di veder entrare nell’Arena Baldini e c’è un esplosione di gioia. Baldini taglia il traguardo terzo, è buona la prova anche di Pertile e Berradi.
Stefano Baldini subito dopo l'arrivo si piega su sé stesso, in quegli attimi più che rifiatare rivede nella sua mente la gara, poi tutti intorno a lui, dichiara subito ai microfoni. ”E’ stata una bella gara, loro sono stati più forti di me ed è giusto che siano arrivati prima. Sono contento della prova.”
Poi la premiazione con applausi al trio che riempie il podio. I tre atleti sono stati autori di una stupenda gara, di altissimo livello agonistico.
La Stramilano meritava una simile competizione.

Una fase della Stramilano, da sinistra Kimugul (6), Sulle (2) e Baldini, foto Factor - www.factoreventi.it

Negli ultimi trent'anni la Iaaf ha favorito molto lo sviluppo dei paesi africani, con progetti che hanno permesso a molti atleti di emergere aumentando fino al livello incredibile di oggi il mezzofondo mondiale. Con una battuta verrebbe da dire che ora deve favorire lo sviluppo dell'Europa, perché dal punto di vista dell'atletica siamo noi i Paesi arretrati, quelli "in via di sviluppo".
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

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