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Domani ultima puntata 2015 di Deejay Training Center

Domani mattina alle 12, su Radio Deejay, ultimo appuntamento 2015 di Deejay Training Center. La popolare trasmissione radiofonica, condotta da Linus con Stefano Baldini e Davide Cassani, chiude così un'annata davvero fortunata. “Lo sport per chi lo fa” avrà come sempre ospite al telefono il Dott. Mondazzi con i suoi fondamentali consigli sull'alimentazione. Se avete coriosità o dubbi su qualsiasi attività sportiva mandate le vostre domande attraverso il profilo Facebook o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Clicca qui per il podcast

Deejay Training Center torna in diretta nel 2016 domenica 10 gennaio, sempre alle 12.

Giudice per i Gazzetta Awards

Baldini non ha dubbi: "È il giovane spadista Cedrini la nostra speranza"

Il maratona d'oro di Atene 2004 è un simbolo di Fair Play. Nella sua carriera non c'è mai stata una dichiarazione fuori luogo. Stefano è lo sportivo giusto per scegliere il Gentleman dell'anno: "Il 13enne Cedrini ha rifiutato una stoccata valida per il computer e ha perso, ma è il simbolo dei valori giusti"

29 NOVEMBRE 2015 – MILANO di Andrea Buongiovanni

È stato il vincitore del Referendum Gazzetta nella categoria Uomini Italia nel 2004, l’anno dello storico oro in maratona all’Olimpiade di Atene. Stefano Baldini, nel corso di una carriera gloriosa – benché quella resti la perla – ha centrato molti altri trionfi. Sempre con eleganza e con misura. Mai, da parte sua, c’è stata una dichiarazione fuori luogo o un atteggiamento sopra le righe. Un vero signore, della corsa e dello sport. Giusto, quindi, che possa esser lui a scegliere il Gentleman dell’anno nell’ambito dei Gazzetta Awards.

Baldini, per chi vota?

"Per Stefano Cedrini, il 13enne spadista di Ravenna che ha rifiutato una stoccata assegnatagli dal computer, perché non valida. Per quel punto la sua squadra ha perso un match importante. Un gesto così va preso a simbolo, è lo specchio del nostro mondo, dove ci sono ragazzi che ancora crescono con valori precisi, come il rispetto delle regole e che poi, per via di qualche baco nel sistema, vengono rovinati. Noi educatori (da d.t. dell’atletica italiana giovanile ora mi metto nella categoria) a volte facciamo passare messaggi sbagliati. Ma un atto così conferma che la possibilità di cambiare c’è".

Si sente investito di una nuova responsabilità?

"Sì, per tutto quel che dico e faccio quando lavoro con loro, coi genitori, i tecnici e i dirigenti. Una volta dovevo giustificare solo le mie azioni da atleta".

Chi altri ha apprezzato?

"Roberto Donadoni per l’orgoglio con cui, nonostante tutto, ha continuato a condurre il Parma. Da un allenatore dello sport più professionale e professionistico, è stato un segnale fortissimo. Proprio perché proveniente da un ambiente che troppo spesso simula. Tra Cedrini e Donadoni corre un filo che non va spezzato".

C’è qualche altro episodio che, nel 2015, l’ha colpita?

"Europei juniores di Eskilstuna, in luglio, finale maschile della 4x400: la Germania, quarta, fa ricorso contro la Francia, seconda, perché un frazionista, in curva, è uscito di corsia. Lo vince e i transalpini accettano il verdetto. Non presentano un controricorso, noi diventiamo d’argento e li scavalchiamo nel medagliere. Tocca a Jean Gracia, francese vice presidente della federazione europea, officiare la premiazione durante la festa finale: non solo non si tira indietro. Ma lo fa col sorriso sulle labbra".

E guardando al passato?

"Europei di Helsinki 1994, la mia prima grande rassegna. Avevo 23 anni e mi misero in camera con Alessandro Lambruschini e Francesco Panetta. Da loro, coi quali anche mi allenavo a Tirrenia, assorbivo tutto come una spugna. Ale, nella finale dei 3000 siepi, cade. Frank gli porge la mano, lo aiuta a rialzarsi, lo sprona a far gara di testa per non correre rischi e Lambruschini vince. Più atto da gentleman di così...".

 

Alla cerimonia dei Collari d'oro al merito sportivo

Stefano è stato presente questa mattina alla cerimonia di consegna dei Collari d'oro al Merito sportivo, la massima onoreficenza del Coni, accompagnando sul palco gli ori olimpici di Roma 1960. Il Presidente Malagò ha voluto fortemente che il premio, istituito negli anni 90, fosse consegnato a tutti gli olimpionici retroattivamente. Baldini aveva già ricevuto l'onoreficenza nel 2006 dopo l'oro di Atene e il secondo titolo europeo di maratona a Goteborg.(foto Coni GMT)

Weekend all'Expo di Firenzemarathon

Domenica 29 novembre si corre la Firenze Marathon, con i suoi oltre 10000 partecipanti. Stefano sarà presente venerdì pomeriggio e tutta la giornata di sabato presso l'Expo maratona in zona Stadio Ridolfi allo stand Asics, a disposizione di chi vorrà scambiare due chiacchiere o fare una foto. Sabato pomeriggio, assieme ad Enervit, incontro pubblico per parlare di alimentazione in funzione della maratona e come comportarsi dal punto di vista alimentare prima, durante e dopo la gara.

Il mio primo allenatore, Emilio Benati, capì con grande anticipo sia che sarei diventato un maratoneta sia che lui, impegnato professionalmente con una sua attività e allenatore per passione solo nel tempo libero, non avrebbe potuto seguirmi con l'assiduità necessaria. Fu lui a condurmi a Modena da Gigliotti e a "consegnarmi" nelle sue mani.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.