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"Un'Impresa da dio", la storia di Stefano Baldini a teatro

Un’Impresa da dio, la rappresentazione teatrale scritta da Luigi Zanon, riadattata e interpretata dal bravo Andrea De Manincor, accompagnato sul palco dalla fisarmonica di Igino Maggiotto, ripercorre i momenti più belli della maratona olimpica di Atene 2004 e la storia personale di Stefano Baldini, che in quella gara vinse la medaglia d’oro. Dopo l’esordio il 13 gennaio a Soave, la rappresentazione ha fatto tappa a Verona il 13 febbraio per la “Giulietta e Romeo” half marathon. 70 minuti di spettacolo al quale lo stesso Stefano ha assistito “Mi sono commosso perché la commedia ha ripercorso in modo fedele la mia impresa e il periodo che l’ha preceduta. De Manincor e Maggiotto sono stati molto bravi ad interpretare un testo, scritto da Zanon, bello e avvincente”. 

Di seguito i link di youtube col trailer, l’intervista di Soave a Stefano e l’articolo/recensione del mensile Correre.

Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sulla commedia, può contattare l’autore all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=PQJ40QhOio8

 

https://www.youtube.com/watch?v=sooE3gk9wgs

 

Pronti per il GarminRunningTour 2016

Jesolo, Riccione e Venezia: sono queste le tre tappe di #GarminRunningTour 2016, il circuito di 10k di Garmin.

A Jesolo, in concomitanza con la 6ª Moonlight Half Marathon, si svolgerà la prima gara del circuito Garmin Tour 10k, con una suggestiva partenza “al chiaro di luna” (partenza ore 19:15) in programma il prossimo 28 maggio.

All’interno del Riccione Training Center, sabato 25 giugno si svolge la seconda tappa del Garmin Tour 10k 2016, un percorso che si snoda sul lungomare litoraneo di Riccione. La partenza e l’arrivo sono situati nel centralissimo Piazzale Roma di Riccione, punto da cui parte la 10k seguendo il lungomare romagnolo in direzione Misano, un percorso pianeggiante e veloce.

La tappa di Venezia del Garmin Tour 10k è una corsa sugli ultimi 10 km del tracciato della Venicemarathon, con partenza da Exposport – Parco San Giuliano di Mestre – Porta Blu ed arrivo in Riva Sette Martiri a Venezia sotto il traguardo della Venicemarathon. Domenica 23 ottobre la corsa si svolgerà su un percorso unico al mondo con il passaggio sul ponte di barche sul Canal Grande, lo splendido giro d’onore in Piazza San Marco e l’arrivo trionfale tra due ali di folla in Riva Sette Martiri.

Scopri di più su www.garminrunningtour.it

Marco Pastonesi celebra Stefano nelle sue "Storie di sport"

Se nella vita c’è un giorno o almeno un’ora. Se nella vita c’è un appuntamento o almeno un momento. Se nella vita c’è una meta o almeno un traguardo, una luna nel pozzo o almeno un filo di lana, allora quello: Atene, 29 agosto 2004, la maratona olimpica.

Trentadue chilometri – i primi - a studiare, risparmiare, controllare, custodire, disciplinare. Poi nove chilometri – i più duri - ad attaccare, immaginare, rispondere, verificare, staccare. Infine uno, l’ultimo – comunque indimenticabile -, convinto di avercela fatta, e così cercando di misurare i confini della felicità, gli orizzonti della gloria, i limiti dell’eternità. Primo Stefano Baldini, in due ore, 10 minuti e 55 secondi, secondo lo statunitense Mebrahtom Keflezighi a 34 secondi, terzo il brasiliano Vanderlei de Lima a 1 minuto e 16 secondi.

L’impresa della vita – avrebbe poi scritto nell’autobiografia “Con le ali ai piedi” –, quella che dà un senso a tutto, quella che hai sempre sognato, quella per la quale hai lavorato per giorni mesi anni, con il sole la pioggia la neve il caldo il freddo, quella per la quale ti sei entusiasmato al solo pensiero e ti sei abbattuto perché pensavi fosse irraggiungibile”. Se capitò proprio a lui, non fu un caso.

Baldini è uno che ha trovato la propria Betlemme a Castelnovo di Sotto nel Reggiano, il proprio altopiano keniano nella Pianura Padana, la propria filosofia nel passo dopo passo, giorno dopo giorno, sfida dopo sfida, sapendo che ogni maratona è una vita vissuta, un calvario desiderato, una follia asfaltata. Baldini volò come Fidippide da Maratona ad Atene, come Dorando Pietri a Londra, come Gelindo Bordin a Seul, eppure anche come l’ultimo dei maratoneti in una qualsiasi 42 chilometri e 195 metri, prima zavorrato e poi liberato di pensieri e paure, incertezze e misteri.

Quel giorno Baldini aveva 33 anni, un’età che valeva e suonava come un destino. Quattro anni più tardi, nel 2008, all’Olimpiade di Pechino, la sua vita presentava un altro giorno o almeno un’altra ora, e ci arrivò logorato più nel corpo che nella mente. E siccome la maratona non regala tutto, ma può togliere tutto, fu dodicesimo. Poi, dal 2010, Baldini ha continuato a dedicarsi alla corsa e ai corridori ma per restituire, trasmettere e magari condividere quello che aveva conquistato. La corsa come segreto e complicità, come tecnica e spirito, come formula e passione. Insomma: come scienza, ma anche come arte.

Ed è quello che Baldini fa su Radio Deejay, ogni domenica, duettando con Linus. Con chilometrica leggerezza.

www.enervit.com

Da oggi con Gazzetta dello Sport "CorriAmo"

Per fortuna non capita spesso, ma ho visto tante carriere ostacolate, ritardate, a volte rovinate da allenatori che quando scoprono il talento si ostinano a gestirlo senza aiuti, rifiutando la consulenza di specialisti anche quando la Federazione li mette a loro disposizione. Confrontiamoci sempre.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.