заем и займы честное слово онлайн

займ лайм займ отзывы

займы наличными

stefanobaldini.net

Stefano inaugura la nuova pista di Tivoli

 

Centinaia di bambine e bambini insieme con i campioni hanno partecipato, la mattina del 17 ottobre, all’inaugurazione del nuovo impianto per l’atletica leggera realizzato dal Comune di Tivoli nello stadio Olindo Galli, in località Arci.

Impianto atletica leggera a Tivoli 

Alla manifestazione "In pista con i campioni", organizzata dal Comune e della Federazione italiana di atletica leggera, i bambini delle scuole elementari hanno provato il nuovo impianto, cimentandosi nella corsa, nel lancio e nel salto in lungo insieme con Stefano Baldini, campione olimpico e due volte campione europeo di maratona; Andrew Howe, azzurro campione europeo e primatista italiano di salto in lungo; Andrea Barberi, azzurro già primatista italiano dei 400 metri. Nell’impianto è già in funzione la scuola di atletica leggera della Federazione.

Asia, una bambina delle scuole elementari, ha tagliato il nastro inaugurale in rappresentanza di tutti i suoi coetanei. La giornata di festa si è conclusa con una merenda preparata dagli studenti del centro di formazione professionale Rosmini.

"Auguro a tutte le bambine e a tutti i bambini, a tutti coloro che amano l’atletica e lo sport in generale, di poter vivere tante giornate come questa – ha commentato il sindaco Giuseppe Proietti –. Una giornata splendida, piena di gioia, di entusiasmo, di voglia di fare e di felicità. E’ una festa di tutti perché rappresenta anche un traguardo e un punto di partenza: da oggi l’atletica torna ad avere una sede degna delle tradizioni sportive di questa città. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile quest’opera e un ringraziamento particolare ai campioni, alla Federazione di atletica e ai bambini che hanno partecipato a questa giornata".(romatoday.it)

 

La mia recensione di Asics Dynamis

 

Asics Dynamis, divertimento da 5 stelle

 

Correre in gruppo è sempre una buona scusa per alzarsi dalla scrivania e passare qualche ora in piena libertà, quale occasione migliore per provare le nuove Asics Dynamis? 

Tra le ultime nate in casa Asics, Dynamis “invita” a correre. Drop di 8mm, peso ideale (270 grammi) per il mio allenamento di oggi, composto da un mix di riscaldamento a velocità tranquilla e voglia di accelerare appena ne avverto lo stimolo o il percorso scelto mi invoglia a farlo. 

La tomaia, che utilizza la tecnologia Dyntruss, è un rivestimento singolo, si indossa comodamente come un calzino e la chiusura è una sorpresa positiva grazie al sistema di allacciatura Boa System, confortevole e con una facilità di utilizzo che mi ha favorevolmente stupito. Basta un click per allentare o stringere il laccio in modo progressivo, preciso e senza compromessi. 

 L’intersuola in FlyteFoam, tecnologia in grado di alleggerire del 55% una normale piattaforma in Eva, è quello che piace a me, un mix tra l’ammortizzazione e la reattività ideale in qualsiasi situazione, anche quando ci sono curve o marciapiedi da affrontare. La parte mediale del piede è caratterizzata dall’inserto Dynapanel, perfetto per chi, come me, deve controllare una leggera pronazione.

La sensazione in corsa è di controllo del movimento a tutte le velocità. Un’uscita iniziale di 21 km, cui sono seguiti altri allenamenti più brevi, mi ha permesso di valutare le qualità di comfort e reattività che rende Dynamis una scarpa che non esisteva nell’offerta per il runner, che sia agli inizi o atleta evoluto. Il piede resta fresco e asciutto anche dopo parecchi km. Appena le ho sfilate ieri sera dopo 15 km in progressione, già sognavo la prossima uscita di domani….

 

Peso

270 g

•Differenziale di 8 mm

•Leggero

•Sistema di allacciatura Boa

•Passo stabile e uniforme

•Reattiva

•Intersuola in Flytefoam sull'intera lunghezza

•Dynatruss

•Rivestimento interno singolo

•Dynapanel nella zona mediale per il controllo dell'iperpronazione

•Sostegno a zone per la stabilità del rivestimento interno

•Inserto interno laterale per una calzata eccellente

•Tenuta sicura del mesopiede

Bella intervista agli assoluti di Mezza a Agropoli

 

AGROPOLI. Si è conclusa la tanto attesa 18 ° edizione dei Campionati Italiani di Mezza Maratona che oltre agli atleti in gara ha richiamato ad Agropoli anche l’ospite d’eccezione della kermesse sportiva ovvero il CT della nazionale Stefano Baldini, ex maratoneta e mezzofondista italiano, campione olimpico alla maratona di Atene nel 2004 e due volte campione europeo.

Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo e intervistarlo grazie al patron della manifestazione ovvero Roberto Funicello che ebbe il merito e l’onore di far innamorare del Cilento il caro e compianto Pietro Mennea. Stefano Baldini ci ha parlato un po’ di sé e del suo sport.

-E’ la sua prima volta ad Agropoli, che impressione le ha fatto? Ci tornerebbe in vacanza?

Baldini: «È una bella zona. L’ho apprezzata già in primavera quando ha testato personalmente e “correndo” il percorso come è mia consuetudine fare. Ho visitato anche lo stadio e la città sembra offrire tantissime opportunità per l’atletica anche perché ci sono persone capaci di impegnarsi e organizzare eventi di rilievo come un campionato nazionale. Tornerei in vacanza nel Cilento volentieri ma non l’ ho ancora fatto solo perché ho bambini piccoli che mi portano a prediligere zone limitrofe all’Emilia Romagna dove vivo”».

– Se un bambino le chiedesse i motivi per cui dovrebbe scegliere l’atletica come sport cosa gli risponderebbe?

Baldini: «Prima di arrivare alla mezza maratona di tempo ce ne vuole. E’ uno sport graduale. Di certo il bello dell’atletica è che ha in sé sia la bellezza di uno sport individuale sia la peculiarità che lo si pratica di fatto in un campo dove c’è sempre una squadra e quindi la possibilità di lavorare in continua sfida con te stesso ma condividendo con gli altri. L’atletica ti da l’opportunità di scegliere tra corse veloci, prolungate, salti, e quindi di fatto è una multidisciplina alla quale ci si può approcciare già alle elementari come gioco e come preparazione motoria di base ovvero per imparare a saltare e a fare i movimenti alla base di tutti gli sport».

-Come si riconosce un campione?

Baldini: «Prima di dire che uno è un campione oppure un talento dobbiamo dire che ha delle doti che devono crescere negli anni. L’atletica è uno sport che ha una specializzazione molto tardiva ed infatti si ottengono i risultati migliori dopo i 20 anni mentre altri sport come il tennis e la ginnastica ti mettono dinanzi ai campionati nazionali già molto presto e per questo motivo la strada è lunga e quando ti trovi dinanzi un bambino delle elementari che frequenta atletica di certo non gli puoi far fare subito il salto in lungo ma deve approcciare questo sport in maniera graduale».

-Quando ha capito che questo sport avrebbe fatto parte della sua vita?

Baldini: «Io ho capito molto presto che questo sport avrebbe fatto parte della mia vita soprattutto quando ho realizzato che il calcio non faceva per me non sapendo giocare la palla. Infatti correvo solo sulla fascia destra e non su tutto il campo. Poi ho avuto la fortuna di avere dei fratelli più grandi che avevano iniziato con l’atletica prima di me e che inevitabilmente mi hanno portato al campo e li ho superati quasi subito».

-Degli aggettivi per descrivere il suo sport.

Baldini: «Il mio sport, la corsa in particolare, è un sogno. Correre è una sensazione bellissima perché non hai bisogno di nessun mezzo: sei tu da solo e riuscire a esprimere velocità senza nessun mezzo è una sensazione impagabile».

-Qual è stato il momento più bello della sua carriera?

Baldini: «Tutte le prime volte hanno avuto un sapore particolare: la prima volta che ho vinto un campionato italiano, la prima volta che sono stato convocato in nazionale, la prima volta che sono salito su un podio e ho sentito l’inno italiano, la prima volta che ho vinto le olimpiadi, che è stata anche l’ultima ma va bene così. Io ho vinto a 33 anni le olimpiadi quando ormai la tua carriera è alla fine della maturità e questo ha il vantaggio di vivere il momento consapevole di ciò che stai facendo».

-Quanto impegno c’è dietro i successi?

Baldini: «Tanto l’impegno dietro i risultati importanti: almeno 4-5 ore di allenamento al giorno suddivise in due sedute. Io non l’ho mai visto come un sacrificio quanto come un divertimento, perché era una mia scelta farlo ed è stato per me anche una gran fortuna perché mi ha fatto crescere. Da bambino introverso e che poco amava uscire di casa, ho poi potuto girare il mondo grazie a questo sport».

– Per cosa vorrebbe essere ricordato?

Baldini: «Vorrei essere ricordato come una persona onesta. Da atleta come “un osso duro da battere” e poi come allenatore mi piacerebbe far si che i ragazzi possano scegliere e arrivare a fare anche la scelta giusta».(occhiodisalerno.it, foto E.Restaino)

Torna Deejay Training Center, ogni domenica alle 12 su Radio Deejay

 

A meno di una settimana della tappa milanese dell’attesissima DJ Ten che prevede la partecipazione di 30.000 runner, il prossimo 1 ottobre alle 12,00riparte DeeJay Training Center, programma radio dedicato atutti gli appassionati di endurance, insomma a chi lo sport lo fa! Al timone Linus, affiancato come lo scorso anno da Stefano Baldini e Davide Cassani, che dispenseranno consigli su ciclismo, maratona, triathlon. Ma più consigli, aneddoti, personaggi, curiosità, esperienze, emozioni e cultura sportiva, per arricchire le puntate con il loro punto di vista unico e un po’ “speciale”.

Tanti saranno gli ospiti sportivi e non solo,  legati da un’unica grande passione: lo sport. Immancabili i consigli degli specialisti della nutrizione e dell’integrazione. Elena Casiraghi, esperta in nutrizione dell’Equipe Enervit sarà un punto di riferimento per chi vorrà richiedere informazioni specifiche. Scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o inviando un messaggio sulla pagina Facebook del programma, saranno soddisfatte tutte le curiosità legate al mondo dell’alimentazione e integrazione sportiva.

Non mancheranno le esperienze e le informazioni, anche scientifiche, sui segreti della giusta integrazione e dell’alimentazione per chi fa sport grazie alla collaborazione con Enervit, sponsor del programma.( www.vanityfair.com )

 

Per fortuna non capita spesso, ma ho visto tante carriere ostacolate, ritardate, a volte rovinate da allenatori che quando scoprono il talento si ostinano a gestirlo senza aiuti, rifiutando la consulenza di specialisti anche quando la Federazione li mette a loro disposizione. Confrontiamoci sempre.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.