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Stefano nello spot di Actionaid

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Da sempre sensibile alle problematiche legate ai bambini, Stefano si è prestato come testimonial della campagna di Actionaid per la donazione del 5 per mille. Lo spot girerà in questo periodo su tutti i network nazionali.

 

Guarda lo spot:

http://www.actionaid.it/it/cosa_puoi_fare/dona__it/5_x_1000.html

 

 

Chi è Actionaid

 

1989 ActionAid UK fonda Azione Aiuto a Milano, con un solo Programma Paese – l’Etiopia – e un’unica forma di sostegno – l’adozione a distanza.
 

1990 Vengono avviate le prime importanti partnership con aziende italiane e non.
 

1995 Viene pubblicato il primo numero di Legàmi, la rivista dedicata ai nostri sostenitori, che sono già più di 11.000.


1996 Azione Aiuto è riconosciuta come Ente Morale dal Ministero dell’interno.
 

1998 Azione Aiuto è riconosciuta come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) dall’Agenzia delle Entrate.
 

1999 Azione Aiuto è membro fondatore del network ActionAid Alliance, insieme a ActionAid UK, ActionAid Grecia, ActionAid Irlanda, Ayuda en Accion (Spagna) e Aide et Action (Francia).
 

2000 Azione Aiuto ha ormai oltre 64.500 sostenitori.
 

2001 All’interno di ActionAid Alliance, Azione Aiuto diventa un membro indipendente pronto a sviluppare la propria strategia nazionale. Viene avviata una ristrutturazione interna che porta alla creazione di nuove funzioni, dalla ricerca alla comunicazione, per rendere l’organizzazione un attore rilevante sul panorama nazionale e internazionale: vengono avviate campagne di sensibilizzazione della società civile e attività di pressione sulle istituzioni.Marco De Ponte assume la guida dell’organizzazione come Segretario Generale.


2002 Il nuovo statuto prevede la possibilità di collaborare con associazioni operanti sul territorio riconosciute come Gruppi Locali dell’organizzazione e rappresentate nel Consiglio Direttivo.Viene lanciata la campagna “No Poverty No Aids” con l’obiettivo di moltiplicare le risorse destinate alla lotta alla pandemia e monitorarne la destinazione; assicurare il diritto di accesso ai farmaci e a un’assistenza socio-sanitaria adeguata alle persone più povere e vulnerabili; favorire la partecipazione della società civile e in particolar modo delle persone sieropositive, ai processi decisionali che riguardano l’assistenza e la terapia per i malati.


2003 Azione Aiuto è riconosciuta come ONG (Organizzazione Non Governativa) idonea dal Ministero degli Affari Esteri. ActionAid Alliance si trasforma in ActionAid International, una sola grande organizzazione internazionale: Azione Aiuto diventa ActionAid International Italia ONLUS ed è uno dei membri fondatori della nuova organizzazione.
 

2004 ActionAid accresce la propria presenza in Italia con l’apertura di un ufficio internazionale a Roma incaricato di sviluppare le relazioni con le agenzie ONU per l’alimentazione che hanno sede nella capitale: FAO, Programma Alimentare Mondiale e Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. Nello stesso anno viene lanciata la campagna “Coltiviamo i diritti!” sul tema del diritto al cibo.


2005 Entra in vigore la strategia italiana 2005-2010, sviluppata in parallelo alla strategia internazionale “Diritti per vincere la povertà”. L’organizzazione conta più di 105.000 sostenitori.


2006 In occasione del Vertice Mondiale sull’Alimentazione viene lanciata la campagna “Che state a FAO?” per ricordare ai governi gli impegni presi 10 anni prima e non ancora rispettati.
 

2007 Matteo Passini viene eletto come Presidente dell’organizzazione. Viene lanciata anche in Italia HungerFREE, la campagna internazionale di ActionAid che chiede ai governi, alle organizzazioni internazionali e alle imprese di fare la propria parte in difesa del diritto di ogni essere umano a un’adeguata alimentazione.
 

2008 In occasione del Vertice FAO sulla Sicurezza Alimentare Globale, ActionAid srotola al Circo Massimo uno striscione di 200 metri per dire “Stop al business della fame”, denunciando i profitti record ottenuti dalle multinazionali dei cereali e dei macchinari agricoli nella crisi alimentare.



2009 Il numero di persone che soffrono la fame nel mondo supera quota 1 miliardo. L’Italia ospita il G8: ActionAid sfrutta l’attenzione mediatica per informare e mobilitare la società civile contro la povertà nel mondo. ActionAid si interroga se lo spostamento della sede del vertice G8 da La Maddalena a L’Aquila in seguito al terremoto possa portare reali benefici agli aquilani e pone l’accento su trasparenza ed efficacia degli aiuti.



2010 ActionAid lancia su scala nazionale la campagna “Operazione Fame” per rispondere alla grande urgenza della lotta alla fame. La campagna, nata per sconfiggere la fame, si rivolge a cittadini, governi, organizzazioni internazionali e imprese in difesa del diritto al cibo.

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    Stefano Baldini
       

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