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35a Stramilano: la gara. Ottimo Kiplugut.

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Questa mattina Milano si è svegliata abbracciata dal sole di primavera che rendeva fresca e piacevole la città che riposa la domenica.
In piazza Duomo c’era una festa alle 9 del mattino, anzi una vera e autentica festa della corsa, la Stramilano dei 50mila, tutti in gara con un pettorale per conquistare a piedi la città. Arrivo all’Arena Civica, per riempire e conquistare uno stadio che sa di storia e che ha ancora tanta voglia di ospitare atletica.

Stefano Baldini dopo il riscaldamento pre-gara, si è portato verso l’area di partenza nella zona del Castello Sforzesco, per tuffarsi negli allunghi pre-gara e salutare i tantissimi tifosi che lo volevano incitare in modo più vicino possibile. Gli avversari da temere sono gli africani con il tanzaniano Sulle ed il keniano Kiplugut su tutti. Quest’ultimo è conoscenza recente di Baldini, l’anno scorso l’ha preceduto a Trento.

Stefano ascolta gli ultimi consigli di Lucio Gigliotti, consegna la sua tuta all’amico (e anche più) Marco Benati, dà un bacio alla piccola Alessia e va alla partenza.
I primi chilometri vedono il gruppo abbastanza compatto, oltre agli africani nel gruppo di testa anche un brillante Rachid Berradi, Ruggero Pertile e lo svizzero Vikto Roethlin. Baldini ha una corsa rilassata ed è attento ai suoi avversari, sta in mezzo al gruppo guarda a terra ma deve più volte stare a guardare in avanti
I primi 10 km hanno un passaggio ufficioso di 29:09, nella seconda parte di gara c’è poi un ritmo ancora più veloce. E’ naturale che il gruppo di testa comincia a perdere qualche atleta. Nel momento che conta ormai poco prima del 15°km sono in 4 a guardarsi e correre spalla a spalla. Baldini, Kiplugut, Sulle e Kipsang. Il ritmo è sostenuto e chi decide dì cercare la vittoria per primo è proprio Kiplugut che al 17° piazza un chilometro con parziale in 2:48, lascia dietro il campione olimpico e Sulle. Si staccano di una cinquantina di metri. Perde terreno anche Kipsang. Tempo un altro chilometro e Sulle aumenta l’andatura, Baldini che corre con grande eleganza ed efficacia in mezzo ad ali di pubblico che urla il suo nome in ogni dove, non riesce a tenere il tanzaniano.
All’arrivo Kiplugut è solo, taglia il traguardo e festeggia, meritatissima la sua vittoria. Tempo 20 secondi ed entra Sulle, un attimo il tempo di veder entrare nell’Arena Baldini e c’è un esplosione di gioia. Baldini taglia il traguardo terzo, è buona la prova anche di Pertile e Berradi.
Stefano Baldini subito dopo l'arrivo si piega su sé stesso, in quegli attimi più che rifiatare rivede nella sua mente la gara, poi tutti intorno a lui, dichiara subito ai microfoni. ”E’ stata una bella gara, loro sono stati più forti di me ed è giusto che siano arrivati prima. Sono contento della prova.”
Poi la premiazione con applausi al trio che riempie il podio. I tre atleti sono stati autori di una stupenda gara, di altissimo livello agonistico.
La Stramilano meritava una simile competizione.

Una fase della Stramilano, da sinistra Kimugul (6), Sulle (2) e Baldini, foto Factor - www.factoreventi.it

    Per fortuna non capita spesso, ma ho visto tante carriere ostacolate, ritardate, a volte rovinate da allenatori che quando scoprono il talento si ostinano a gestirlo senza aiuti, rifiutando la consulenza di specialisti anche quando la Federazione li mette a loro disposizione. Confrontiamoci sempre.
    Stefano Baldini
       

      "Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

        "Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.