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Oggi le dimissioni da Direttore Tecnico Giovanile e allo Sviluppo

  • Pubblicato: Mercoledì, 15 Agosto 2018 15:27

 

Atletica, Baldini si dimette: “Troppi errori e nessuno paga”

Il re della maratona ad Atene 2004 si dimette da c.t. giovanile con un duro J’accuse al Presidente Giomi: “Non condivido le scelte”

15 AGOSTO 2018 - BERLINO (GERMANIA) Andrea Buongiovanni

Stefano Baldini, il dio di maratona, alza bandiera bianca. Il campione olimpico dei 42 km di Atene 2004, dal 2010 referente tecnico del settore giovanile federale, si è dimesso. Lunedì con una comunicazione al presidente Alfio Giomi. Ieri formalizzando e ufficializzando la decisione con un documento scritto.

Baldini, perché? “Per motivi di natura tecnica e personali. E’ inutile che continui a lavorare 15 ore al giorno, cercando di far passare certi messaggi, se poi nulla viene valorizzato”.

A cosa si riferisce? “Agli Europei di Berlino, nella gestione della squadra, sono stati commessi errori clamorosi. Per serietà andrebbero ammessi. Invece, come già in passato, ho sentito solo stilare bilanci positivi e parole di difesa del proprio operato. Non è così che si cresce. L’autocritica deve essere schietta e fatta a caldo”.

Il presidente non ha cercato di farla tornare sui suoi passi? “Mi ha detto che leggerà le mia mail a settembre, così come domenica ha dichiarato che sarà il consiglio, sempre il mese prossimo, a valutare eventuali cambiamenti nell’organizzazione. Non sono queste le tempistiche con cui affrontare situazioni e problemi seri. Anche se di mezzo c’è il Ferragosto. Tra qualche settimana tutto verrà annacquato”.

Una decisione del genere matura nel giro di pochi giorni? “Nasce da lontano. Già l’anno scorso mi ero fatto da parte. Poi certi dissidi si erano appianati. In Fidal ho buoni rapporti e godo di piena autonomia. Ma non tutti i tecnici presenti agli Europei hanno potuto esprimersi come avrebbero voluto”.

Qual è in concreto il problema? “Il problema è che io pongo l’asticella molto in alto e non accetto che il mio nome sia associato a un gruppo di lavoro che si accontenta. Remo a una velocità diversa”.

Perché però, due anni fa, prima che la scelta ricadesse su Elio Locatelli, rifiutò la responsabilità del settore assoluto? “Presentai un progetto ambizioso che, anche per questioni economiche, non venne accettato”.

Non è fiero dei risultati raggiunti coi suoi ragazzi? “Sono super orgoglioso, come dei loro allenatori cresciuti nel tempo. A breve, come in ogni stagione, presenterò un consuntivo statistico che dirà della bontà del lavoro effettuato. Ma a trainare un movimento sono i podi assoluti”.

La settimana scorsa, in Germania, è avvenuto qualcosa in particolare? “C’è stata una deregulation totale, i modelli sono saltati. Ci sono state strane decisioni tecniche prese all’ultimo minuto. Chi sbaglia deve pagare”.

Si riferisce alla 4x400 donne? “Anche: con un gruppo così era difficile stare giù dal podio. Importanti investimenti sono stati dissipati. Quella staffetta, fosse stata figlia di regole chiare, avrebbe vinto”.

E’ un attacco al direttore tecnico Locatelli? “E’ un attacco a chi ha imposto modelli, anche di educazione e di condivisione e poi non li ha rispettati”.

Parliamo chiaro: ha ricevuto altre offerte? “Proprio no, ma all’estero non avrò difficoltà a trovare un’occupazione. Sono aperto e ragiono in grande”.

Non tornerà indietro? “Dopo queste parole non ci sarà modo. Nel caso, solo se ci fosse una vera inversione. Ma non ci sarà, niente accadrà. Sono un uomo di rottura, una figura ingombrante. Ma sono intellettualmente onesto”.

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Il nuovo Baldini non sta facendo l'asilo. In realtà ce ne sono già e sono grandicelli. Il problema è avere quell'alchimia di condizioni favorevoli, poi tutto avviene da sè .
Stefano Baldini

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