stefanobaldini.net

J33006.jpg
J33051.jpg

Ancora a New York con Born2run

Tutti a passo di corsa a Central Park per l’allenamento pre maratona, aspettando la TCS New York City Marathon, in programma il prossimo 6 novembre.

Il gruppone di Born2Run, guidato da tre coach speciali: Stefano Baldini, Laura Fogli e Fulvio Massini, ha percorso la Fifth Avenue, tra le luci al neon, il vapore dei chiusini che sale dal marciapiede, e i raggi del sole che timidamente si riflettono sulle facciate dei grattacieli, e alle 7.30 in punto è arrivato a Central Park.

Un po’ di riscaldamento e stretching, e poi via di corsa per 5-6 km, passando per Bethesda Terrace, con la grande fontana neoclassica al centro, il traguardo della maratona e la statua di Fred Lebow, il fondatore della competizione.

Tanti i maratoneti che si sono dati appuntamento alle prime luci dell’alba; qualcuno è alla sua prima maratona, altri hanno già corso più volte la magica 42 km che nel 2015 ha visto oltre 49 mila finishers. Anche il Campione olimpico di Atene 2004 l’ha corsa più volte, l’ultima lo scorso anno (terminò con il tempo di 2h48’09”). Questa volta però non indosserà la canotta e il pettorale ma sarà comunque presente alla partenza, a Fort Wadsworth.

«Non correrò perché non sono preparato; per motivi di lavoro non ho potuto allenarmi adeguatamente e la maratona è una gara che, anche se la corri per piacere come ho fatto io in questi anni, merita grande rispetto. Negli ultimi mesi ho corso al massimo 15 km, 2-3 volte alla settimana, troppo poco per affrontare 42 km. Godrò comunque della gara; domenica mattina accompagnerò il gruppone alla partenza salendo con loro sul bus che li porterà al Forte. E sabato mattina correrò la Dash To The Finish Line, una corsa di 5 km sempre molto emozionante».

Quali sono i tratti più impegnativi che i maratoneti dovranno affrontare?

«I primi venti km sono un grandissimo piacere; quando sei sul Ponte di Verrazzano, anche se è sempre molto ventoso, si è talmente carichi e pieni di euforia che non ti accorgi di nulla, hai il tempo di concentrarti sulle persone che ti stanno attorno, come se fosse un allenamento cronometrato in mezzo alla gente. A partire da metà gara, dal Pulaski Bridge, tutto si fa più impegnativo. E il Queensborough Bridge è un po’ lo spartiacque tra quello che hai fatto fino a quel momento e le energie che ti rimangono per affrontare la First Avenue. Una strada che amo; lunga sei km, tutta ondulata, ed esaltante. E poi c’è il Bronx, un punto difficile per me perché c’è meno pubblico, sono presenti un po’ di curve e la fatica comincia a farsi sentire». (Irene Righetti per Born2run)

 

 

Domenica 2 ottobre torna Deejay Training Center

Torna dal 2 ottobre Deejay Training Center, l’ormai popolare trasmissione radiofonica domenicale di Radio Deejay. Giunta alla sua terza stagione, conferma il tridente in studio con Linus, Stefano Baldini, Davide Cassani e la partecipazione di Elena Casiraghi dell’Equipe Enervit. “Lo sport per chi lo fa”, dalle 12 alle 13, avrà ospiti in studio, telefonate dall’Italia e dal Mondo e la possibilità di interagire con lo studio attraverso la pagina facebook o la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

I consigli di Stefano sulla Gazzetta per Venicemarathon

Correte a Venezia domenica? Correte la maratona o la 10k? Se correte questo week-end o il prossimo, ecco qualche “dritta” di Stefano Baldini, oro ad Atene 2004, per arrivare sulla linea di partenza e gestire al meglio la corsa, l’acqua e l’integrazione. Se non li usate domani, vanno bene anche per la prossima volta…  Se non li ricordate li ritrovate anche in un video che ha registrato in collaborazione con Enervit e dedicato a chiunque ami correre e voglia farlo al meglio

1 PRIMA DELLA MARATONA, LA MEZZA! Chi non ha testa ha gambe dicevano le nostre nonne. Lo sottolinea anche Stefano Baldini. Per molti, moltissimi, i 21k sono preludio di una maratona. “Le gambe senza testa fanno poco soprattutto se la sfida da affrontare è una mezza maratona. Per preparare al meglio questa gara servono energia e qualche consiglio”. Le parole chiave sono: organizzazione, alimentazione, integrazione, psicologia, negative split, studiare il percorso, scegliere un coach, la colazione prima, la 10 k, il riposo-recupero.  

2 CORRERE? BISOGNA ORGANIZZARSI Imparate a curare l’organizzazione e il monitoraggio della vostra attività.  Se avete in programma una mezza e poi una 42k, ormai vi potete considerare runner evoluti, gente che corre da 40 ad 80 km la settimana. A questo punto sia in modo tradizionale, grazie ad una agenda, sia in modo tecnologico, con le app che ci sono oggi, potrete monitorare i vostri allenamenti e capire dove avete fatto un errore oppure capire dove avete fatto qualcosa di davvero importante che vi può avere fatto cambiare velocità e portare a casa anche un record personale.

3 ALIMENTAZIONE E ALLENAMENTO L’allenamento va di pari passo con l’alimentazione. Io preferisco una alimentazione bilanciata tra carboidrati proteine e grassi, integrata con Omega-3 e Maqui tutto questo perché l’efficienza fisica generale è importante anche nella corsa, essere in forma ed efficienti. Poi c’è l’integrazione: durante gli allenamenti più lunghi o anche a metà di una sessione o ad esempio durante una gara entro la prima mezzora successiva cerco di reintegrare i carboidrati.  

4 PER CORRERE CI VUOLE PSICOLOGIA In una mezza maratona e a maggior ragione in una maratona l’atteggiamento psicologico è fondamentale. Provate una 21k in gara per capire la differenza, sarete in un contesto completamente diverso rispetto al vostro luogo abituale di allenamento. Ci sarà tanta gente: magari chi guarda la gara, altri atleti che come voi stanno condividendo  i km in gara. Cercate di pensare ai km che avete fatto piuttosto che a quelli che rimangono da fare, cercate di non essere ossessionati dal vostro orologio, dal vostro gps, dai tempi: cercate di vivere il momento per quello che è, vedrete che la strada scorrerà sotto i vostri piedi molto più velocemente e sarete sorridenti e felici.

5 SCEGLI IL NEGATIVE SPLIT La distribuzione dello sforzo in una gara lunga come in una 21 km è importantissimo, è fondamentale, c’è chi non riesce a partire piano e si lascia trascinare dalla folla, dal pubblico, dall’eccitazione della gara: il consiglio che posso dare – e questo vale per tutti i livelli – è quello di potersi controllare sin dall’inizio e di correre più forte la seconda parte. Si chiama negative split! Potreste essere superati da chi all’inizio è troppo eccitato e non riesce a tenere a bada i… cavalli e recuperarli piuttosto nella seconda parte di gara. Questo è importante e fondamentale per concludere e rimontare altre persone e trovare energie insperate e tagliare il traguardo con maggiore soddisfazione. 

6 STUDIARE IL PERCORSO Sembra banale, ma studiare bene il percorso è una delle chiavi d’oro per una buona mezza e per una maratona. Partiamo dalla mezza: sono tutte lunghe uguali e tutte di 21 km e 97 metri ma tutti i percorsi sono diversi, alcuni hanno più curve altri più rettilinei altri salite e discese. Anche il meteo fa la sua parte. Se avete scelto una gara con largo anticipo, cercate in allenamento di simulare quello che sarà il percorso di gara che troverete due tre quattro settimane dopo.

7 UN COACH Non hai ancora un allenatore? Oggi ce ne sono tantissimi e sono pieni di consigli giusti. Sono quelle persone che non ti fanno sbagliare che riescono a farti un programma di allenamento su misura e personalizzato perché ti conoscono bene. Oggi tanti fanno da soli ma questa è la strada più facile per commettere errori e trovare meno soddisfazioni in quello che fai. Un occhio esterno ti dà sempre qualcosa di più. Se sei arrivato al traguardo senza questa volta bene, ma per la prossima pensaci. Manlio Gasparotto

 

Stasera a Rubiera il "Run, Jump & Throw" inaugura il nuovo campo di atletica

Si annuncia come un grande spettacolo. L'inaugurazione del rinnovato campo di atletica di Rubiera, intitolato al 29 agosto 2004, la memorabile giornata della maratona olimpica di Atene, avrà come protagonisti piccoli e grandi atleti che fungeranno da "tester" eccezionali per il nuovo manto. Il meeting, organizzato dalla Calcestruzzi Corradini Excelsior, vede tra gli iscritti campioni e giovani promesse.

Nei 100 femminili Ayomide Folorunso, finalista con la 4x400 ai Giochi di Rio de Janeiro, Desola Oki, Campionessa Europea under18 dei 100hs e Zaynab Dosso, Campionessa Europea under18 con la staffetta della nazionale del DT Stefano Baldini, che sarà ovviamente sul campo anche stasera.

Negli 800 maschili, occhi puntati su tre atleti con PB sotto il minuto e 50": Lorenzo Pilati, Mattia Picello e Riccardo Tamassia.

Nei 1500 femminili la Campionessa Italiana dei 3000 siepi Francesca Bertoni e nei 5000 femminili la squadra completa della Corradini riconfermata Campione d'Italia di corsa sabato scorso a Foligno capitanata dalla tricolore Giulia Mattioli. Vi aspettiamo!

Il mio primo allenatore, Emilio Benati, capì con grande anticipo sia che sarei diventato un maratoneta sia che lui, impegnato professionalmente con una sua attività e allenatore per passione solo nel tempo libero, non avrebbe potuto seguirmi con l'assiduità necessaria. Fu lui a condurmi a Modena da Gigliotti e a "consegnarmi" nelle sue mani.
Stefano Baldini
 

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.